In breve
Quando si vende un bene ammortizzato si confronta il prezzo di vendita, senza IVA, con il valore netto contabile, cioè il costo meno il fondo ammortamento. Se il prezzo è più alto c'è una plusvalenza, se è più basso una minusvalenza.
Le scritture
Prima si chiude il fondo: Fondo ammortamento impianti in Dare 48.000 €, Impianti e macchinari in Avere 48.000 €. Poi la vendita: Crediti v/clienti in Dare 18.300 €; in Avere Impianti e macchinari 12.000 €, Plusvalenze 3.000 €, IVA ns/debito 3.300 €.
| Costo storico | 60.000 € |
| Fondo ammortamento | − 48.000 € |
| Valore netto contabile | 12.000 € |
| Prezzo di vendita, senza IVA | 15.000 € |
| Plusvalenza | 3.000 € |
Dove vanno nel conto economico
Dal 2016 non esiste più l'area straordinaria: la plusvalenza su una vendita normale va in A.5 Altri ricavi e proventi, la minusvalenza in B.14 Oneri diversi di gestione. Un impianto da 40.000 €, ammortizzato per 30.000 € e venduto a 7.000 €, dà una minusvalenza di 3.000 €.
All'esame, attenzione a
- L'IVA non entra nel calcolo.
- Prima della vendita si registra la quota di ammortamento fino alla data di cessione.
- La plusvalenza è un guadagno contabile: in cassa entra il prezzo, non la plusvalenza.