In breve
Quando lo stesso bene si compra a prezzi diversi, bisogna decidere quale costo dare alle unità rimaste. Il codice civile ammette FIFO, LIFO e costo medio ponderato (art. 2426 n.10). In ogni caso le rimanenze non possono superare il valore di realizzo.
Perché cambia l'utile
Con prezzi in salita il FIFO dà le rimanenze più alte, e quindi l'utile più alto, perché una parte maggiore del costo resta in magazzino; il LIFO il contrario. Con prezzi in calo l'ordine si inverte.
| FIFO: restano le ultime comprate, 50 × 12 € | 600 € |
| Costo medio ponderato: (1.000 + 1.200) ÷ 200 = 11 €, per 50 | 550 € |
| LIFO: restano le prime comprate, 50 × 10 € | 500 € |
Nel bilancio
Le rimanenze sono nella voce C.I dello stato patrimoniale. Nel conto economico la variazione, iniziali meno finali, corregge gli acquisti: in B.11 per materie e merci, in A.2 per i prodotti. Il metodo scelto si dichiara in nota integrativa.
All'esame, attenzione a
- Il LIFO è ammesso dal codice civile ma non dai principi internazionali (IAS 2).
- Consumi = rimanenze iniziali + acquisti − rimanenze finali.
- Se il magazzino cresce, B.11 è negativa e l'utile sale.