Il laboratorio
Gli strumenti di economia aziendale che vengono dopo il bilancio: costi e punto di pareggio, budget, banca, fisco, magazzino, business plan. Ognuno con la teoria essenziale, le formule e un esempio da modificare. Cambia un numero e guarda cosa succede.
Punto di pareggio
Il punto di pareggio
È la quantità di vendite a cui i ricavi coprono esattamente tutti i costi: sotto si perde, sopra si guadagna. Per trovarlo i costi si dividono in fissi, che non cambiano con la produzione (affitti, stipendi fissi, ammortamenti), e variabili, che crescono con ogni unità prodotta (materie, provvigioni, energia di produzione).
Il modello regge su ipotesi semplici: prezzo e costo variabile unitario costanti, costi fissi stabili nell'intervallo considerato, tutto ciò che si produce viene venduto. Se serve un nuovo impianto, i costi fissi fanno un salto.
all'esame: grafico con assi, punto di pareggio, commento degli scenariCosti del prodotto
Quanto costa un prodotto
La contabilità gestionale misura i costi per prodotto, reparto o commessa, per decidere prezzi, mix e investimenti. Non ha schemi obbligatori: ogni azienda la costruisce sulle sue esigenze.
Il full costing carica sui prodotti tutti i costi, anche quelli comuni, con basi di riparto; il direct costing solo quelli variabili e specifici. Il primo serve per i prezzi di lungo periodo, il secondo per le decisioni di breve: accettare un ordine, eliminare un prodotto, produrre o comprare.
il costo "giusto" dipende dalla decisione da prendereBudget e scostamenti
Programmare e controllare
Il budget traduce gli obiettivi dell'anno in numeri, area per area: vendite, produzione, acquisti, personale, investimenti, finanza. Poi, durante l'anno, il controllo di gestione confronta i risultati con il budget e cerca le cause delle differenze.
Uno scostamento non è una colpa: è una domanda. Le materie costano di più perché il fornitore ha alzato i prezzi o perché in produzione si spreca? La risposta decide chi deve intervenire.
si legge sempre la scomposizione, non solo il totaleBanca e finanziamenti a breve
Trasformare i crediti in cassa
Chi vende a 60 o 90 giorni ha bisogno di liquidità prima dell'incasso. Le banche e le società di factoring anticipano i crediti in cambio di interessi e commissioni. Le forme cambiano per costo, flessibilità e rischio.
Le scritture in partita doppia di ogni forma sono nella sezione Partita doppia, gruppo Banca. Per il bilancio conta una regola dell'OIC 15: se i rischi restano all'impresa, il credito resta nell'attivo e l'anticipo è un debito.
costo, rischio e bilancio: tre domande per ogni formaReddito fiscale
Dall'utile al reddito imponibile
Il reddito d'impresa parte dall'utile del conto economico e lo corregge con le variazioni previste dal TUIR: è il principio di derivazione. Le variazioni permanenti non tornano mai indietro; quelle temporanee si riassorbono negli anni successivi e generano imposte anticipate o differite.
A giugno si versano il saldo dell'anno prima e il primo acconto, a novembre il secondo acconto. La differenza tra imposte di competenza e versamenti resta tra i debiti o i crediti tributari.
l'aliquota effettiva quasi mai è il 24%Magazzino
Valutare le rimanenze
Quando lo stesso bene si compra più volte a prezzi diversi, bisogna decidere quale costo attribuire alle unità vendute e a quelle rimaste. Il codice civile ammette tre metodi, e la scelta cambia l'utile.
Prova a modificare quantità e prezzi: con prezzi in calo l'ordine dei metodi si inverte. La scheda di magazzino mostra movimento per movimento come si forma il valore finale.
rimanenze più alte, utile più altoFattura e calcoli
Gli strumenti del biennio
Prima della partita doppia si imparano i documenti e i calcoli della compravendita: la fattura, l'IVA, gli interessi, lo sconto, le scadenze. Sono la base di ogni scrittura contabile.
La fattura deve indicare tra l'altro i dati delle parti, la partita IVA, la descrizione dei beni, l'imponibile, l'aliquota e l'imposta (art. 21 DPR 633/1972). Dal 2019, tra soggetti residenti in Italia, è quasi sempre elettronica e passa dal Sistema di interscambio.
l'IVA si calcola sull'imponibile, mai sul totaleBusiness plan
Il business plan
È il documento con cui un progetto si presenta a soci, banche e investitori: racconta l'idea e la traduce in numeri. Nelle tracce della seconda prova dell'esame di Stato compare spesso, da solo o insieme al bilancio.
La parte numerica deve essere coerente: le coperture pareggiano il fabbisogno, gli ammortamenti seguono gli investimenti, gli interessi seguono il mutuo, la cassa basta a pagare le rate.
ogni numero deve avere un'ipotesi dietroValore aggiunto distribuito
Il bilancio sociale e di sostenibilità
Il bilancio d'esercizio guarda ai soci e ai creditori; il bilancio sociale a tutti gli interlocutori: lavoratori, finanziatori, Stato, comunità, ambiente. Il suo cuore numerico è il prospetto del valore aggiunto: quanta ricchezza crea l'azienda e a chi la distribuisce.
Per le grandi imprese la rendicontazione di sostenibilità è un obbligo europeo (direttiva CSRD, recepita con il D.Lgs. 125/2024). La direttiva (UE) 2026/470, detta Omnibus, ha alzato le soglie a più di 1.000 dipendenti e più di 450 milioni di fatturato netto; per le PMI c'è lo standard volontario VSME.
la stessa ricchezza, vista da chi la riceve