Domande · Fine anno

Che differenza c'è tra rateo e risconto?

In una rigaRisconto: soldi già mossiRateo: soldi che si muoveranno

In breve

Nel risconto il pagamento o l'incasso è già avvenuto, ma una parte riguarda l'anno dopo: si rinvia. Nel rateo la competenza è già maturata, ma pagamento o incasso arriveranno l'anno dopo: si anticipa. Tutti e due mettono costi e ricavi nell'anno giusto.

Due esempi

Risconto attivo: assicurazione annuale di 1.200 € pagata il 1° ottobre. Al 31 dicembre 9 mesi su 12 riguardano l'anno dopo: risconto attivo di 900 €. Rateo passivo: interessi di 600 € sul semestre settembre–febbraio, pagati a fine febbraio. I 4 mesi di quest'anno valgono 400 €: rateo passivo di 400 €.

I quattro casi
Risconto attivocosto pagato in anticipo: assicurazione, affitto
Risconto passivoricavo incassato in anticipo: affitto attivo, canone
Rateo attivoricavo maturato da incassare: interessi attivi posticipati
Rateo passivocosto maturato da pagare: interessi passivi posticipati

Nello stato patrimoniale

Ratei e risconti attivi sono nella voce D dell'attivo, quelli passivi nella voce E del passivo (art. 2424-bis c.c.). La loro composizione si spiega in nota integrativa.

All'esame, attenzione a

  • Attivo o passivo dipende dall'effetto: un risconto attivo è un costo pagato in anticipo, un risconto passivo un ricavo incassato in anticipo.
  • Si usano solo per importi comuni a due o più esercizi che variano con il tempo.
  • Non sono crediti o debiti veri e propri: servono a ripartire nel tempo.

Prova tu

Quattro domande su ratei e risconti, con numeri sempre nuovi: rispondi e guarda subito la spiegazione.

Le domande con numeri sempre nuovi funzionano con JavaScript attivo. Puoi ripassare dagli esempi svolti in questa pagina e nelle schede collegate.

Esercizio: ratei e risconti