Il bilancio, voce per voce
Lo schema completo dei quattro documenti del bilancio d'esercizio, come lo prevedono il codice civile e i principi OIC. Passa il mouse o tocca una voce per aprirla. Se vuoi, accendi i numeri di esempio: sono di Esempio Srl, una società inventata, e tornano tra un documento e l'altro.
Stato patrimoniale
Una fotografia al 31 dicembre
A sinistra gli impieghi: cosa l'azienda possiede e cosa le è dovuto. A destra le fonti: i soldi dei soci e quelli presi da terzi. Le due colonne pareggiano sempre.
Si legge dall'alto in basso: prima ciò che resta in azienda a lungo, poi ciò che gira in fretta. Tocca un blocco per aprire la voce.
attivo = passivo, sempreACrediti verso soci per versamenti ancora dovuti—
Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
Capitale che i soci hanno sottoscritto ma non ancora versato, con l'indicazione separata della parte già richiamata dagli amministratori.
I soci di una srl sottoscrivono 100.000 € di capitale e ne versano subito 25.000: i 75.000 € ancora dovuti compaiono qui finché non vengono versati.
Le scritture in partita doppia
Riferimenti
BImmobilizzazioni390.000
Beni e diritti destinati a restare in azienda per più esercizi: servono a produrre, non a essere venduti. Vanno indicate a parte quelle concesse in locazione finanziaria.
Le scritture in partita doppia
B.IImmobilizzazioni immateriali40.000
Immobilizzazioni immateriali
Sono beni che non si toccano ma valgono per più anni: software, brevetti, marchi, avviamento. Entrano nell'attivo solo a condizioni precise, altrimenti sono costi dell'anno.
Come funziona
Un costo diventa immobilizzazione immateriale quando produce benefici per più esercizi, si può misurare in modo attendibile e, per i beni, è individuabile: si può separare, vendere o proteggere legalmente. Software acquistati, brevetti, licenze e marchi rientrano facilmente; altre spese richiedono più cautela.
Costi di impianto e di sviluppo si possono capitalizzare solo se hanno un'utilità pluriennale dimostrabile e con il consenso del collegio sindacale, dove c'è. Finché non sono ammortizzati, si distribuiscono utili solo se restano riserve disponibili sufficienti a coprirli (art. 2426 n.5). La ricerca di base va invece sempre a costo nell'anno, e così di regola la pubblicità.
L'avviamento si iscrive solo se acquistato a titolo oneroso, per esempio comprando un'azienda, e si ammortizza sulla vita utile; se non si riesce a stimarla, in non più di dieci anni. L'avviamento creato internamente, per quanto reale, non entra mai in bilancio. Gli altri immateriali si ammortizzano sulla loro vita utile, spesso con il metodo diretto, senza un fondo separato.
| Costo iscritto in B.I.3 | 15.000 € |
| Vita utile stimata | 3 anni |
| Ammortamento annuo, B.10.a | 5.000 € |
| Valore netto dopo un anno | 10.000 € |
| B.I.3 Brevetti e software | 25.000 € |
| B.I.4 Concessioni, licenze e marchi | 15.000 € |
| Totale immobilizzazioni immateriali | 40.000 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Ricerca di base e, di regola, pubblicità sono costi dell'anno.
- L'avviamento generato internamente non si iscrive mai.
- Finché costi di impianto e sviluppo non sono ammortizzati, gli utili si distribuiscono solo se restano riserve disponibili sufficienti a coprirli.
Riferimenti
B.I.1Costi di impianto e di ampliamento—
Costi di impianto e di ampliamento
Spese per avviare la società o ampliarne la struttura, come i costi dell'atto costitutivo. Si iscrivono con il consenso del collegio sindacale e si ammortizzano in non più di cinque anni.
Le scritture in partita doppia
B.I.2Costi di sviluppo—
Costi di sviluppo
Spese per applicare i risultati della ricerca a nuovi prodotti o processi, quando hanno un'utilità futura dimostrabile. La ricerca di base invece va a costo nell'anno.
Le scritture in partita doppia
B.I.3Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno25.000
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno
Brevetti e software, acquistati o sviluppati internamente, usati per più anni.
Le scritture in partita doppia
B.I.4Concessioni, licenze, marchi e diritti simili15.000
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Concessioni pubbliche, licenze d'uso e marchi, acquistati o prodotti internamente.
Le scritture in partita doppia
B.I.5Avviamento—
Avviamento
Quanto si paga in più del valore dei singoli beni quando si acquista un'azienda o un ramo. Si iscrive solo se pagato e si ammortizza sulla vita utile; se non si riesce a stimarla, in non più di dieci anni.
Le scritture in partita doppia
B.I.6Immobilizzazioni in corso e acconti—
Immobilizzazioni in corso e acconti
Immateriali non ancora completate e anticipi versati per acquistarle. Non si ammortizzano finché non sono pronte all'uso.
Le scritture in partita doppia
B.I.7Altre—
Altre
Ciò che non rientra nelle voci precedenti, per esempio le migliorie su beni di terzi che non si possono separare dal bene.
Le scritture in partita doppia
B.IIImmobilizzazioni materiali320.000
Immobilizzazioni materiali
Sono i beni fisici che l'azienda usa per lavorare per più anni. Non diventano costo tutti insieme: si consumano un po' alla volta, con l'ammortamento.
Come funziona
Quando l'azienda compra un macchinario non registra un costo dell'anno: lo iscrive nell'attivo al costo d'acquisto, più gli oneri accessori come trasporto e installazione. Il pagamento esce subito dalla cassa, ma il costo si distribuisce sugli anni in cui il bene viene usato.
Ogni anno una quota del costo passa nel conto economico come ammortamento (voce B.10.b). Con il metodo a quote costanti, il più diffuso, si divide il costo per gli anni di vita utile. Le quote già spese si accumulano nel fondo ammortamento, e nello stato patrimoniale compare solo il valore netto: costo meno fondo.
I terreni non si ammortizzano, perché non si consumano. Se il valore recuperabile di un bene scende in modo durevole sotto il valore netto, si aggiunge una svalutazione (art. 2426 n.3, OIC 9).
| Costo storico | 100.000 € |
| Quota annua (100.000 ÷ 5, aliquota 20%) | 20.000 € |
| Fondo ammortamento a fine anno 3 | 60.000 € |
| Valore netto a fine anno 3 | 40.000 € |
| Costo storico di tutte le immobilizzazioni materiali | 520.000 € |
| Fondo ammortamento | − 200.000 € |
| Valore netto in stato patrimoniale | 320.000 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Il pagamento avviene subito, il costo si distribuisce negli anni: sono due fatti diversi.
- Lo stato patrimoniale mostra il valore netto, non il costo storico.
- L'ammortamento non è un'uscita di cassa. Per questo, nel rendiconto indiretto, si somma all'utile.
Riferimenti
B.II.1Terreni e fabbricati150.000
Terreni, capannoni, uffici e negozi di proprietà. I fabbricati si ammortizzano, i terreni no.
B.II.2Impianti e macchinario120.000
Macchine e impianti produttivi: linee di produzione, impianti elettrici, macchinari.
B.II.3Attrezzature industriali e commerciali30.000
Attrezzature industriali e commerciali
Attrezzi e strumenti di lavoro, utensili, scaffalature.
B.II.4Altri beni20.000
Mobili, macchine d'ufficio, computer, automezzi.
B.II.5Immobilizzazioni in corso e acconti—
Immobilizzazioni in corso e acconti
Beni ancora in costruzione o anticipi pagati per acquistarli. L'ammortamento inizia quando il bene è pronto all'uso.
Un capannone in costruzione: i 200.000 € pagati finora all'impresa edile restano qui, senza ammortamento, finché l'edificio non è pronto all'uso.
Riferimenti
B.IIIImmobilizzazioni finanziarie30.000
Investimenti finanziari che l'azienda intende tenere a lungo. Per i crediti va indicata la parte esigibile entro l'anno successivo.
B.III.1Partecipazioni30.000
Partecipazioni
Sono quote di altre società. Dove vanno e come si valutano dipende da quanto se ne possiede e da quanto a lungo si intende tenerle.
Come funziona
Le partecipazioni destinate a restare a lungo in portafoglio vanno tra le immobilizzazioni finanziarie, B.III.1; quelle comprate per essere rivendute a breve tra le attività finanziarie del circolante, C.III. Conta l'intenzione degli amministratori, da spiegare in nota integrativa.
La classificazione dipende dal legame. Controllata: si ha la maggioranza dei voti in assemblea, o voti sufficienti per un'influenza dominante, o vincoli contrattuali che la danno. Collegata: si esercita un'influenza notevole, che si presume con almeno un quinto dei voti, un decimo se la società è quotata (art. 2359 c.c.). Sotto queste soglie si parla di altre imprese.
Le partecipazioni immobilizzate si valutano al costo, ridotto se subiscono perdite durevoli di valore; per controllate e collegate si può usare il metodo del patrimonio netto, che segue i risultati della partecipata. Chi controlla altre società, sopra certe dimensioni, redige anche il bilancio consolidato (D.Lgs. 127/1991).
| Prezzo pagato | 30.000 € |
| Voti in assemblea | 30% |
| Classificazione | collegata |
| Voce di bilancio | B.III.1.b |
| Partecipazioni immobilizzate | 30.000 € |
| Dividendi incassati nell'anno | 0 € |
| Criterio di valutazione | costo |
Dove la ritrovi
All'esame, attenzione a
- Conta l'intenzione: la stessa azione può stare tra le immobilizzazioni o nel circolante.
- Il controllo può esistere anche sotto il 50%, se si ha comunque un'influenza dominante.
- Le soglie dell'influenza notevole sono presunzioni: un quinto dei voti, un decimo per le società quotate.
Riferimenti
B.III.2Crediti—
Crediti
Finanziamenti concessi a società del gruppo o ad altri soggetti, da recuperare nel lungo periodo.
Esempio Srl presta 50.000 € a una società controllata, con rimborso in cinque anni: è un credito immobilizzato. La quota che scade entro l'anno va indicata a parte.
Riferimenti
B.III.3Altri titoli—
Altri titoli
Obbligazioni e titoli di Stato destinati a restare in portafoglio a lungo.
Titoli di Stato comprati con l'intenzione di tenerli fino alla scadenza, tra otto anni.
Riferimenti
B.III.4Strumenti finanziari derivati attivi—
Strumenti finanziari derivati attivi
Derivati con valore positivo, come i contratti di copertura su tassi o cambi, iscritti al fair value.
Un contratto che trasforma il tasso variabile di un mutuo in tasso fisso: se i tassi salgono, il contratto acquista valore e compare qui.
Riferimenti
CAttivo circolante475.000
Attivo circolante
Elementi destinati a trasformarsi in denaro entro il normale ciclo dell'attività: magazzino, crediti, liquidità.
In Esempio Srl: 150.000 € di magazzino, 240.000 € di crediti e 85.000 € di liquidità, in tutto 475.000 €.
Gli indici che la usano
Riferimenti
C.IRimanenze150.000
Rimanenze
Sono i beni ancora in magazzino al 31 dicembre: costi già sostenuti che serviranno l'anno dopo. Per questo non pesano sull'utile di quest'anno.
Come funziona
Nel conto economico gli acquisti di materie e merci finiscono tutti in B.6. Ma non tutto ciò che si compra viene usato nell'anno, e quello che resta in magazzino non è un costo di quest'anno. La variazione delle rimanenze corregge gli acquisti, così il costo diventa pari a ciò che è stato davvero consumato.
La regola è: consumi = rimanenze iniziali + acquisti − rimanenze finali. Per materie prime e merci la variazione va in B.11, calcolata come iniziali meno finali. Per prodotti finiti e in lavorazione va invece nel valore della produzione, in A.2.
Le rimanenze si valutano al minore tra costo e valore di realizzo desumibile dal mercato. Per beni uguali comprati a prezzi diversi il costo si calcola con FIFO, costo medio ponderato o LIFO (art. 2426 n.10). Il LIFO è ammesso dal codice civile ma vietato dai principi internazionali IAS 2.
| Rimanenze iniziali (1° gennaio) | 40.000 € |
| + Acquisti dell'anno (B.6) | 570.000 € |
| − Rimanenze finali (31 dicembre) | 48.000 € |
| = Consumi effettivi | 562.000 € |
| B.6 Acquisti | 570.000 € |
| B.11 Variazione (40.000 − 48.000) | − 8.000 € |
| Costo netto delle materie | 562.000 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Se il magazzino cresce, B.11 è negativa e l'utile sale. Non è un ricavo: è un costo rinviato all'anno dopo.
- Il segno di B.11 è sempre rimanenze iniziali meno finali.
- Nel rendiconto finanziario un aumento delle rimanenze è un flusso negativo.
Gli indici che la usano
Riferimenti
C.I.1Materie prime, sussidiarie e di consumo48.000
Materiali da trasformare nel processo produttivo, ancora in magazzino.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
C.I.2Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati—
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
Prodotti iniziati ma non finiti, valutati al costo sostenuto fino a quel momento.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
C.I.3Lavori in corso su ordinazione—
Lavori in corso su ordinazione
Commesse pluriennali per un cliente specifico, come un ponte o un impianto, non ancora terminate.
Un'impresa edile costruisce un ponte in tre anni per un comune. A fine anno l'opera è completata al 40%: il valore dei lavori eseguiti si iscrive qui, spesso con il metodo della percentuale di completamento.
Riferimenti
C.I.4Prodotti finiti e merci102.000
Prodotti pronti per la vendita e merci acquistate per essere rivendute.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
C.I.5Acconti—
Acconti
Anticipi pagati ai fornitori per acquisti di materiali e merci.
Esempio Srl versa un anticipo di 2.000 € a un fornitore per merci che arriveranno a gennaio: fino alla consegna è un acconto.
Le scritture in partita doppia
Riferimenti
C.IICrediti240.000
Crediti
Somme da ricevere. Per ogni voce va indicata a parte la quota esigibile oltre l'anno successivo.
In Esempio Srl: 210.000 € verso clienti, già al netto del fondo svalutazione, e 30.000 € di crediti tributari, in tutto 240.000 €.
Gli indici che la usano
Riferimenti
C.II.1Verso clienti210.000
Verso clienti
Sono le fatture emesse ai clienti e non ancora incassate. Il ricavo è già nel conto economico, ma i soldi devono ancora arrivare.
Come funziona
Il ricavo si registra quando il bene è consegnato o il servizio reso, non quando il cliente paga. Fino all'incasso, il diritto a ricevere il denaro sta nell'attivo come credito, comprensivo dell'IVA addebitata in fattura.
Non tutti i clienti pagheranno. Per questo i crediti si iscrivono al valore di presumibile realizzo: si stima la parte a rischio e la si accantona in un fondo svalutazione crediti, che riduce la voce. L'accantonamento dell'anno è un costo, in B.10.d.
Le società che non redigono il bilancio in forma abbreviata valutano i crediti con il criterio del costo ammortizzato (OIC 15). Conta quando ci sono dilazioni lunghe senza interessi; per i crediti commerciali a breve l'effetto è di solito irrilevante e si può non applicare.
| Ricavo in conto economico (A.1) | 10.000 € |
| IVA a debito verso l'Erario (D.12) | 2.200 € |
| Credito verso il cliente (C.II.1) | 12.200 € |
| Crediti verso clienti lordi | 222.000 € |
| Fondo svalutazione crediti | − 12.000 € |
| Valore in stato patrimoniale | 210.000 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Fatturato non vuol dire incassato.
- Il credito include l'IVA, il ricavo no.
- Crediti che crescono più in fretta dei ricavi sono un segnale da guardare con attenzione.
Gli indici che la usano
Riferimenti
C.II.2Verso imprese controllate—
Verso imprese controllate
Crediti commerciali o di altra natura verso le società controllate.
Esempio Srl vende componenti alla sua controllata Beta Srl per 30.000 €, da incassare a 60 giorni.
Riferimenti
C.II.3Verso imprese collegate—
Verso imprese collegate
Crediti verso le società su cui si esercita un'influenza notevole.
Un credito commerciale verso una società di cui si possiede il 30%.
Riferimenti
C.II.4Verso controllanti—
Verso controllanti
Crediti verso la società che controlla l'impresa.
Il rimborso di spese anticipate per conto della società capogruppo.
Riferimenti
C.II.5Verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti—
Verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti
Crediti verso le società sorelle dello stesso gruppo.
Un credito verso un'altra società del gruppo, controllata dalla stessa capogruppo.
Riferimenti
C.II.5-bisCrediti tributari30.000
IVA a credito, acconti d'imposta e ritenute subite da recuperare dall'Erario.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
C.II.5-terImposte anticipate—
Imposte anticipate
Imposte pagate oggi che si recupereranno negli anni successivi, per differenze temporanee tra bilancio e regole fiscali.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
C.II.5-quaterVerso altri—
Verso altri
Crediti diversi: anticipi a dipendenti, rimborsi assicurativi, depositi cauzionali.
Un deposito cauzionale versato al proprietario del capannone, o un anticipo sullo stipendio concesso a un dipendente.
Le scritture in partita doppia
Riferimenti
C.IIIAttività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni—
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
Partecipazioni e titoli comprati per impiegare liquidità e destinati a essere venduti a breve.
Azioni quotate comprate per investire la liquidità in eccesso, con l'idea di rivenderle entro qualche mese.
Riferimenti
C.III.1Partecipazioni in imprese controllate—
Partecipazioni in imprese controllate
Quote di controllate che si intende vendere a breve.
C.III.2Partecipazioni in imprese collegate—
Partecipazioni in imprese collegate
Quote di collegate destinate a non restare in portafoglio.
C.III.3Partecipazioni in imprese controllanti—
Partecipazioni in imprese controllanti
Quote della società controllante detenute per breve tempo.
C.III.3-bisPartecipazioni in imprese sottoposte al controllo delle controllanti—
Partecipazioni in imprese sottoposte al controllo delle controllanti
Quote di società sorelle detenute per breve tempo.
C.III.4Altre partecipazioni—
Altre partecipazioni
Azioni di altre società comprate come impiego temporaneo di liquidità.
C.III.5Strumenti finanziari derivati attivi—
Strumenti finanziari derivati attivi
Derivati con valore positivo non destinati a durare nel tempo.
Un contratto a termine sul dollaro, stipulato per coprire un incasso atteso tra tre mesi, che a fine anno ha valore positivo.
Riferimenti
C.III.6Altri titoli—
Altri titoli
Obbligazioni e titoli di Stato da vendere a breve.
BOT o obbligazioni comprati per impiegare la liquidità e da rivendere a breve.
Riferimenti
C.III.7Attività finanziarie per la gestione accentrata della tesoreria—
Attività finanziarie per la gestione accentrata della tesoreria
Crediti verso la società del gruppo che gestisce la liquidità di tutti (cash pooling). È una voce aggiunta dai principi OIC.
Nel cash pooling di un gruppo, la liquidità di Esempio Srl viene trasferita ogni sera sul conto della capogruppo: ne nasce un credito che si iscrive qui.
Riferimenti
C.IVDisponibilità liquide85.000
Disponibilità liquide
Sono i soldi davvero disponibili al 31 dicembre: depositi in banca, assegni da versare, contanti. È una delle poche voci del bilancio che non dipende da stime.
Come funziona
Comprende i saldi attivi dei conti correnti bancari e postali, gli assegni ricevuti e non ancora versati e il denaro in cassa (OIC 14). Si valuta al valore nominale; quella in valuta estera al cambio del 31 dicembre. Un conto corrente con saldo negativo non va qui: è un debito verso banche, in D.4.
Il saldo di fine anno è una fotografia. Durante l'anno la liquidità sale e scende con incassi e pagamenti: il 16 del mese escono F24 e contributi, a fine mese gli stipendi, quando i clienti pagano risale. Una cassa alta al 31 dicembre può dipendere anche da un incasso arrivato il giorno prima.
La liquidità finale è il punto d'arrivo del rendiconto finanziario, che spiega come si passa dalla cassa del 1° gennaio a quella del 31 dicembre. Il revisore la controlla con la circolarizzazione: chiede direttamente alle banche il saldo e lo confronta con la contabilità (ISA Italia 505).
| Saldo al 1° novembre | 40.000 € |
| + Incassi da clienti | 61.000 € |
| − Fornitori, stipendi, F24, rata del mutuo | 50.600 € |
| = Saldo al 30 novembre | 50.400 € |
| C.IV.1 Depositi bancari e postali | 83.000 € |
| C.IV.3 Danaro e valori in cassa | 2.000 € |
| C.IV Disponibilità liquide | 85.000 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Un saldo bancario negativo non si sottrae dalla liquidità: va tra i debiti verso banche.
- Utile alto non significa cassa alta: lo spiega il rendiconto finanziario.
- Nel riclassificato finanziario sono le liquidità immediate, base dell'indice di liquidità immediata.
Gli indici che la usano
Riferimenti
C.IV.1Depositi bancari e postali83.000
Saldi attivi dei conti correnti bancari e postali al 31 dicembre.
Le scritture in partita doppia
C.IV.2Assegni—
Assegni
Assegni ricevuti e non ancora versati in banca alla data di chiusura.
Le scritture in partita doppia
C.IV.3Danaro e valori in cassa2.000
Contanti e valori bollati presenti in azienda.
Le scritture in partita doppia
DRatei e risconti5.000
Ratei e risconti
Quote di costi e ricavi a cavallo di due esercizi, spostate nell'anno di competenza.
Servono a dividere tra due esercizi un costo o un ricavo che riguarda un periodo a cavallo del 31 dicembre.
Come funziona
Il principio è la competenza: un costo appartiene all'anno in cui il servizio viene usato, non a quello in cui si paga. Quando pagamento e competenza cadono in anni diversi, ratei e risconti spostano la quota giusta nell'anno giusto.
Risconto: il pagamento o l'incasso è già avvenuto, ma una parte riguarda l'anno dopo. Un'assicurazione pagata in anticipo genera un risconto attivo; un canone incassato in anticipo, un risconto passivo.
Rateo: la competenza è già maturata, ma pagamento o incasso arriveranno l'anno dopo. Interessi su un prestito pagati a scadenza posticipata generano un rateo passivo; interessi attivi da incassare, un rateo attivo. Si usano solo per importi comuni a due o più esercizi che variano con il tempo (art. 2424-bis c.c.).
| Premio pagato | 1.200 € |
| Competenza 2026 (ottobre–dicembre, 3 mesi), costo in B.7 | 300 € |
| Risconto attivo al 31/12/2026 | 900 € |
| Interessi pagati nel 2027 | 600 € |
| Competenza 2026 (settembre–dicembre, 4 mesi), costo in C.17 | 400 € |
| Rateo passivo al 31/12/2026 | 400 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Risconto: i soldi si sono già mossi, la competenza è futura. Rateo: la competenza è già maturata, i soldi si muoveranno.
- Attivo o passivo dipende dall'effetto: un risconto attivo è un costo pagato in anticipo, un risconto passivo è un ricavo incassato in anticipo.
- Non sono crediti o debiti veri e propri: servono solo a ripartire nel tempo.
Riferimenti
APatrimonio netto340.000
Patrimonio netto
È la parte del patrimonio che appartiene ai soci: tutto ciò che l'azienda possiede, meno tutto ciò che deve a terzi. Non è una cassa, è una differenza.
Come funziona
Il patrimonio netto si ottiene per differenza: attività meno passività verso terzi, cioè fondi, TFR, debiti, ratei e risconti passivi. In Esempio Srl 870.000 € di attivo meno 530.000 € di passività danno 340.000 € di netto. Per questo nello schema sta tra le fonti: sono i mezzi propri con cui l'azienda finanzia i suoi impieghi.
Dentro ci sono due famiglie. Il capitale e le riserve di capitale, come il soprapprezzo, vengono dai versamenti dei soci. Le riserve di utili (legale, statutarie, straordinaria, utili portati a nuovo) vengono dagli utili degli anni passati che i soci hanno deciso di non distribuirsi. L'utile dell'anno, voce A.IX, resta in una riga a parte finché l'assemblea non decide come destinarlo.
Una perdita riduce il netto. Se fa scendere il capitale di oltre un terzo, gli amministratori devono convocare l'assemblea; se lo porta sotto il minimo di legge, i soci devono ricapitalizzare, trasformare la società o scioglierla (art. 2446, 2447, 2482-bis e 2482-ter c.c.). Il netto è il primo cuscinetto che protegge i creditori.
| Totale attivo | 870.000 € |
| − Fondi per rischi e oneri | 25.000 € |
| − Trattamento di fine rapporto | 75.000 € |
| − Debiti | 420.000 € |
| − Ratei e risconti passivi | 10.000 € |
| = Patrimonio netto | 340.000 € |
| A.I Capitale | 100.000 € |
| A.IV Riserva legale | 17.000 € |
| A.VI Riserva straordinaria | 163.000 € |
| A.IX Utile dell'esercizio | 60.000 € |
| Totale patrimonio netto | 340.000 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Il patrimonio netto non è denaro in cassa: è una differenza tra valori. Un'azienda può avere un netto alto e la cassa vuota.
- Un aumento di capitale e un utile fanno crescere il netto, ma solo l'utile passa dal conto economico.
- Nel riclassificato finanziario si usa spesso il netto dopo la destinazione dell'utile: i dividendi da pagare diventano un debito a breve.
Gli indici che la usano
Riferimenti
A.ICapitale100.000
Il capitale sociale sottoscritto, come risulta dall'atto costitutivo.
Le scritture in partita doppia
A.IIRiserva da soprapprezzo delle azioni—
Riserva da soprapprezzo delle azioni
Quanto i soci hanno pagato in più del valore nominale quando hanno sottoscritto nuove azioni o quote.
Le scritture in partita doppia
A.IIIRiserve di rivalutazione—
Riserve di rivalutazione
Aumenti di valore dei beni iscritti in base a leggi speciali di rivalutazione.
Le scritture in partita doppia
A.IVRiserva legale17.000
Accantonamento obbligatorio di almeno un ventesimo degli utili, finché non raggiunge un quinto del capitale.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
A.VRiserve statutarie—
Riserve statutarie
Riserve di utili previste dallo statuto della società.
Le scritture in partita doppia
A.VIAltre riserve, distintamente indicate163.000
Riserve diverse dalle precedenti, come la riserva straordinaria formata con utili non distribuiti.
Le scritture in partita doppia
A.VIIRiserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi—
Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi
Variazioni di valore dei derivati che coprono flussi futuri, in attesa che l'operazione coperta si realizzi.
Le scritture in partita doppia
A.VIIIUtili (perdite) portati a nuovo—
Utili (perdite) portati a nuovo
Utili degli anni passati non distribuiti né destinati a riserva, oppure perdite non ancora coperte.
Le scritture in partita doppia
A.IXUtile (perdita) dell'esercizio60.000
Utile (perdita) dell'esercizio
Il risultato del conto economico dell'anno. È la cerniera tra i due documenti: coincide con la riga 21 del CE.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
A.XRiserva negativa per azioni proprie in portafoglio—
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
Riduce il patrimonio netto per il valore delle azioni proprie che la società ha riacquistato.
Le scritture in partita doppia
BFondi per rischi e oneri25.000
Fondi per rischi e oneri
Sono accantonamenti per perdite o debiti che probabilmente arriveranno, ma di cui non si conosce con certezza l'importo o la data. Si registrano subito, per prudenza.
Come funziona
Il fondo nasce quando c'è un'obbligazione attuale, legata a un fatto già avvenuto, e l'uscita di risorse è probabile: una causa intentata da un cliente, le garanzie sui prodotti venduti, una bonifica ambientale imposta per legge. L'importo si stima con le migliori informazioni disponibili quando si redige il bilancio.
Il costo si registra nell'anno in cui nasce il rischio, nella voce B.12 per i rischi o B.13 per gli altri oneri, e il fondo si iscrive nel passivo. Quando l'evento si verifica, il pagamento si fa usando il fondo: non c'è un nuovo costo, salvo la differenza se l'accantonamento non bastava.
Conta la probabilità. Se la perdita è probabile si accantona; se è solo possibile si descrive in nota integrativa senza accantonare; se è remota non si dice nulla. Non si possono creare fondi generici senza un rischio specifico: sarebbero riserve nascoste che riducono l'utile senza motivo (OIC 31).
| Richiesta del cliente | 20.000 € |
| Stima dei legali: perdita probabile | 5.000 € |
| Accantonamento dell'anno, B.12 | 5.000 € |
| Fondo nel passivo, B.4 | 5.000 € |
| Fondo al 1° gennaio | 20.000 € |
| + Accantonamento dell'anno | 5.000 € |
| − Utilizzi | 0 € |
| Fondo al 31 dicembre | 25.000 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Probabile: si accantona. Possibile: si scrive in nota integrativa. Remoto: niente.
- Il fondo è una passività, non una riserva del patrimonio netto.
- Quando la causa si chiude si usa il fondo: il costo era già stato registrato.
Gli indici che la usano
Riferimenti
B.1Per trattamento di quiescenza e obblighi simili—
Per trattamento di quiescenza e obblighi simili
Accantonamenti per pensioni integrative e indennità diverse dal TFR, come l'indennità suppletiva di clientela degli agenti.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
B.2Per imposte, anche differite—
Per imposte, anche differite
Imposte di competenza dell'esercizio ma dovute in futuro, e rischi legati a contenziosi fiscali.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
B.3Strumenti finanziari derivati passivi—
Strumenti finanziari derivati passivi
Derivati con valore negativo, iscritti al fair value.
Un contratto di copertura sui tassi che, con i tassi in calo, ha un valore negativo per l'azienda.
Riferimenti
B.4Altri25.000
Rischi e oneri diversi: cause legali in corso, garanzie sui prodotti, bonifiche ambientali.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
CTrattamento di fine rapporto di lavoro subordinato75.000
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
È il debito che l'azienda accumula ogni anno verso i dipendenti. Il costo si registra anno per anno, ma il pagamento arriva quando il rapporto di lavoro finisce.
Come funziona
Per ogni anno di lavoro matura una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5 (art. 2120 c.c.). La quota è un costo dell'anno, nella voce B.9.c, anche se verrà pagata molto dopo.
Il fondo già accumulato si rivaluta ogni anno: 1,5% fisso più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Anche la rivalutazione è un costo del personale.
Dal 2007 il dipendente può destinare il TFR a un fondo pensione. Nelle aziende con almeno 50 dipendenti, la parte non destinata va al Fondo di Tesoreria dell'INPS. In questi casi le nuove quote escono dall'azienda e il fondo in bilancio smette di crescere.
| Quota annua (27.000 ÷ 13,5) | 2.000 € |
| Rivalutazione (1,5% + 75% × 2%) | 3% all'anno |
| Fondo dopo 5 anni | 10.618 € |
| Fondo al 1° gennaio | 63.000 € |
| + Accantonamento dell'anno | 18.000 € |
| − TFR pagato ai dipendenti usciti | 6.000 € |
| Fondo al 31 dicembre | 75.000 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- È un debito vero verso i dipendenti, non una riserva della società.
- L'accantonamento non è un'uscita di cassa: la cassa esce solo quando il TFR viene liquidato.
- L'esempio ignora il contributo dello 0,50% e l'imposta sostitutiva sulla rivalutazione, che riducono leggermente gli importi.
Gli indici che la usano
Riferimenti
DDebiti420.000
Debiti
Obbligazioni a pagare somme di denaro a terzi. Per ogni voce va indicata a parte la quota esigibile oltre l'anno successivo.
In Esempio Srl: 180.000 € verso banche, 190.000 € verso fornitori, 35.000 € tributari e 15.000 € verso istituti previdenziali, in tutto 420.000 €.
Gli indici che la usano
Riferimenti
D.1Obbligazioni—
Obbligazioni
Prestiti obbligazionari emessi dalla società e sottoscritti da investitori.
Una spa emette 5.000 obbligazioni da 1.000 € al 4% annuo, rimborsabili tra cinque anni: 5 milioni di debito.
Le scritture in partita doppia
Riferimenti
D.2Obbligazioni convertibili—
Obbligazioni convertibili
Obbligazioni che chi le possiede può trasformare in azioni.
Obbligazioni che tra tre anni il possessore potrà scegliere di convertire in azioni della società, a un rapporto fissato in anticipo.
Riferimenti
D.3Debiti verso soci per finanziamenti—
Debiti verso soci per finanziamenti
Prestiti dei soci alla società, da restituire. Nelle srl sono in genere rimborsati dopo gli altri creditori.
Un socio presta 20.000 € alla srl per superare un periodo di tensione di cassa, da restituire entro tre anni.
Le scritture in partita doppia
Riferimenti
D.4Debiti verso banche180.000
Debiti verso banche
Sono i soldi presi in prestito dalle banche: mutui, finanziamenti, conti correnti in rosso. Ogni anno costano interessi, e la parte che scade entro dodici mesi va indicata a parte.
Come funziona
Quando la banca eroga un mutuo, in conto entra la somma e nasce un debito di pari importo. Nessun ricavo: ricevere un prestito non arricchisce l'azienda, le dà solo liquidità da restituire.
Ogni rata ha due parti. La quota interessi è un costo dell'anno, voce C.17. La quota capitale riduce il debito e non passa dal conto economico: nel rendiconto compare tra i rimborsi di finanziamenti. Con l'ammortamento alla francese, il più diffuso, la rata è costante: all'inizio è fatta soprattutto di interessi, verso la fine soprattutto di capitale.
Per ogni debito va indicata la parte esigibile oltre l'esercizio successivo, e in nota integrativa i debiti oltre cinque anni e quelli assistiti da garanzie reali come un'ipoteca (art. 2427 n.6). Nel riclassificato finanziario la quota entro l'anno va tra le passività correnti, il resto tra le consolidate.
| Rata annua costante | 11.231 € |
| Interessi del primo anno: 50.000 × 4% | 2.000 € |
| Quota capitale del primo anno | 9.231 € |
| Debito residuo dopo la prima rata | 40.769 € |
| Debiti verso banche | 180.000 € |
| di cui con scadenza entro l'anno | 30.000 € |
| di cui con scadenza oltre l'anno | 150.000 € |
| Interessi dell'anno, voce C.17 | 12.000 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- La rata non è tutta costo: solo gli interessi lo sono.
- Ricevere un mutuo non è un ricavo e restituirlo non è un costo.
- Debiti verso banche alti non sono un male in sé: conta se il rendimento degli investimenti (ROI) supera il costo del debito.
Gli indici che la usano
Riferimenti
D.5Debiti verso altri finanziatori—
Debiti verso altri finanziatori
Finanziamenti ricevuti da società finanziarie e altri soggetti diversi dalle banche.
Le scritture in partita doppia
D.6Acconti—
Acconti
Anticipi incassati dai clienti per forniture non ancora eseguite.
Un cliente versa 5.000 € di anticipo su un ordine che verrà consegnato il mese prossimo.
Le scritture in partita doppia
Riferimenti
D.7Debiti verso fornitori190.000
Debiti verso fornitori
Sono le fatture dei fornitori arrivate e non ancora pagate. Il costo è già nel conto economico, i soldi devono ancora uscire: è credito che i fornitori fanno all'azienda.
Come funziona
Il debito nasce quando arriva la fattura, o con una fattura da ricevere se la merce è già stata consegnata, per l'importo IVA compresa. Il costo nel conto economico è solo l'imponibile: l'IVA va a credito verso l'Erario.
Pagare a 60 o 90 giorni è una forma di finanziamento gratuito: l'azienda usa merci e servizi prima di pagarli. Per questo, nel rendiconto, debiti verso fornitori che crescono liberano cassa. Ma tirare troppo la corda incrina i rapporti e costa interessi di mora: tra imprese il termine ordinario è 30 giorni, estendibile per accordo fino a 60, e oltre solo se pattuito espressamente e non gravemente iniquo (D.Lgs. 231/2002).
Si iscrivono al valore nominale; le società che non redigono il bilancio abbreviato applicano il costo ammortizzato quando la dilazione è lunga e senza interessi (OIC 19). Le cambiali firmate a favore di un fornitore vanno invece in D.8.
| Merci, costo in B.6 | 10.000 € |
| IVA a credito, C.II.5-bis | 2.200 € |
| Debito verso il fornitore, D.7 | 12.200 € |
| Debiti verso fornitori | 190.000 € |
| Acquisti di materie e servizi, IVA inclusa | 907.680 € |
| Durata media: 190.000 ÷ 907.680 × 365 | 76 giorni |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Il debito comprende l'IVA, il costo no.
- Pagare un fornitore non è un costo: il costo era già stato registrato con la fattura.
- Se la durata media dei debiti è più lunga di quella dei crediti, l'azienda incassa prima di pagare e la cassa ne beneficia.
Gli indici che la usano
Riferimenti
D.8Debiti rappresentati da titoli di credito—
Debiti rappresentati da titoli di credito
Cambiali passive emesse a favore dei fornitori o di altri creditori.
Le scritture in partita doppia
D.9Debiti verso imprese controllate—
Debiti verso imprese controllate
Debiti commerciali o finanziari verso le società controllate.
Un debito per servizi amministrativi resi dalla società controllata.
Riferimenti
D.10Debiti verso imprese collegate—
Debiti verso imprese collegate
Debiti verso le società collegate.
Forniture acquistate da una società collegata e non ancora pagate.
Riferimenti
D.11Debiti verso controllanti—
Debiti verso controllanti
Debiti verso la società che controlla l'impresa.
Un finanziamento ricevuto dalla capogruppo.
Riferimenti
D.11-bisDebiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti—
Debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti
Debiti verso le società sorelle dello stesso gruppo.
Una fattura non ancora pagata a una società sorella dello stesso gruppo.
Riferimenti
D.12Debiti tributari35.000
Debiti tributari
Sono le somme dovute allo Stato e non ancora versate: IVA, imposte sul reddito, ritenute trattenute a dipendenti e professionisti. L'azienda le ha già incassate o trattenute, ma non sono sue.
Come funziona
L'IVA è un'imposta che l'azienda non paga di tasca propria: la addebita ai clienti (IVA a debito) e la paga ai fornitori (IVA a credito). Ogni mese o ogni trimestre le confronta nella liquidazione: se l'IVA a debito è maggiore versa la differenza con l'F24 entro il 16 del mese successivo, se è minore matura un credito.
Per questo l'IVA non compare nel conto economico: non è né un costo né un ricavo. Nello stato patrimoniale resta solo il saldo dell'ultima liquidazione: un debito in D.12 se da versare, un credito in C.II.5-bis se a favore dell'azienda.
In D.12 finiscono anche le imposte sul reddito dell'anno al netto degli acconti versati e le ritenute IRPEF trattenute su stipendi e parcelle, che l'azienda versa come sostituto d'imposta. Le imposte differite, che non sono debiti certi, vanno invece nel fondo B.2.
| IVA a debito sulle vendite | 4.400 € |
| − IVA a credito sugli acquisti | 3.000 € |
| IVA da versare entro il 16 maggio | 1.400 € |
| IVA dell'ultima liquidazione da versare | 16.000 € |
| Saldo delle imposte sul reddito | 15.000 € |
| Ritenute IRPEF di dicembre da versare | 4.000 € |
| Debiti tributari | 35.000 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- L'IVA non è un costo né un ricavo: transita nello stato patrimoniale.
- Il debito IVA nasce sulle vendite, il credito sugli acquisti: conta il saldo della liquidazione.
- Le ritenute sui dipendenti sono debiti dell'azienda verso lo Stato, non costi aggiuntivi.
Gli indici che la usano
Riferimenti
D.13Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale15.000
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
Contributi INPS e INAIL su stipendi già maturati, ancora da versare.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
D.14Altri debiti—
Altri debiti
Debiti diversi: stipendi netti ancora da pagare, dividendi deliberati e non pagati.
Gli stipendi netti di dicembre pagati il 10 gennaio, o i dividendi deliberati e non ancora pagati ai soci.
Le scritture in partita doppia
Riferimenti
ERatei e risconti10.000
Ratei e risconti
Costi maturati ma non ancora pagati (ratei passivi) e ricavi incassati in anticipo (risconti passivi).
Servono a dividere tra due esercizi un costo o un ricavo che riguarda un periodo a cavallo del 31 dicembre.
Come funziona
Il principio è la competenza: un costo appartiene all'anno in cui il servizio viene usato, non a quello in cui si paga. Quando pagamento e competenza cadono in anni diversi, ratei e risconti spostano la quota giusta nell'anno giusto.
Risconto: il pagamento o l'incasso è già avvenuto, ma una parte riguarda l'anno dopo. Un'assicurazione pagata in anticipo genera un risconto attivo; un canone incassato in anticipo, un risconto passivo.
Rateo: la competenza è già maturata, ma pagamento o incasso arriveranno l'anno dopo. Interessi su un prestito pagati a scadenza posticipata generano un rateo passivo; interessi attivi da incassare, un rateo attivo. Si usano solo per importi comuni a due o più esercizi che variano con il tempo (art. 2424-bis c.c.).
| Premio pagato | 1.200 € |
| Competenza 2026 (ottobre–dicembre, 3 mesi), costo in B.7 | 300 € |
| Risconto attivo al 31/12/2026 | 900 € |
| Interessi pagati nel 2027 | 600 € |
| Competenza 2026 (settembre–dicembre, 4 mesi), costo in C.17 | 400 € |
| Rateo passivo al 31/12/2026 | 400 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Risconto: i soldi si sono già mossi, la competenza è futura. Rateo: la competenza è già maturata, i soldi si muoveranno.
- Attivo o passivo dipende dall'effetto: un risconto attivo è un costo pagato in anticipo, un risconto passivo è un ricavo incassato in anticipo.
- Non sono crediti o debiti veri e propri: servono solo a ripartire nel tempo.
Riferimenti
Conto economico
Il film dell'anno
Si legge come una scala: si parte dal valore della produzione, si tolgono i costi operativi, poi finanza e imposte, fino all'utile.
Alla scala reale gli ultimi gradini quasi spariscono: il riquadro giallo li ingrandisce dieci volte.
su 1,22 milioni restano 60.000 €AValore della produzione1.220.000
Valore della produzione
Tutto ciò che l'azienda ha prodotto nell'anno, venduto o messo in magazzino.
Le scritture in partita doppia
A.1Ricavi delle vendite e delle prestazioni1.200.000
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Sono le vendite di beni e servizi dell'attività tipica. Si registrano quando il bene è consegnato o il servizio reso, al netto di resi, sconti e IVA.
Come funziona
Il momento giusto non è l'incasso ma il passaggio dei rischi e dei benefici: per i beni di solito la consegna o la spedizione, per i servizi il momento in cui la prestazione è eseguita (OIC 34). Una fattura emessa a dicembre per merce consegnata a gennaio è un ricavo di gennaio.
La voce va indicata al netto di resi, sconti, abbuoni e premi (art. 2425-bis). L'IVA addebitata al cliente non è un ricavo: è un debito verso l'Erario. Gli sconti incondizionati in fattura riducono direttamente il prezzo; resi e abbuoni concessi dopo si registrano a parte e poi si sottraggono.
In A.1 vanno i ricavi della gestione caratteristica. Affitti attivi di un'azienda industriale, plusvalenze da vendita di beni strumentali e contributi in conto esercizio vanno invece in A.5. La differenza conta: chi legge il bilancio vuole sapere quanto rende l'attività principale.
| Vendite lorde fatturate | 1.235.000 € |
| − Resi su vendite | 20.000 € |
| − Sconti e abbuoni concessi | 15.000 € |
| = Ricavi netti in A.1 | 1.200.000 € |
| Ricavo, A.1 | 10.000 € |
| IVA a debito verso l'Erario, D.12 | 2.200 € |
| Totale fattura: credito verso il cliente | 12.200 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Il ricavo si registra alla consegna, non all'incasso.
- L'IVA non è un ricavo.
- Ricavi in crescita ma crediti che crescono più in fretta: l'azienda vende, ma incassa sempre meno.
Gli indici che la usano
Riferimenti
A.2Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti—
Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti
Aumento o diminuzione delle rimanenze di prodotti. In Esempio Srl il magazzino prodotti è rimasto uguale.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
A.3Variazioni dei lavori in corso su ordinazione—
Variazioni dei lavori in corso su ordinazione
Aumento o diminuzione del valore delle commesse pluriennali non ancora concluse.
Su un ponte costruito in tre anni, i lavori eseguiti nell'anno e non ancora consegnati aumentano qui il valore della produzione.
Riferimenti
A.4Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni—
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
Costi sostenuti per costruire in proprio un bene strumentale: si rettificano qui e il bene va nell'attivo.
Il personale dell'azienda costruisce un nuovo impianto: materiali e stipendi sono già nei costi, la voce A.4 li neutralizza e il bene va nell'attivo.
Le scritture in partita doppia
Riferimenti
A.5Altri ricavi e proventi20.000
Altri ricavi e proventi
Ricavi non tipici: affitti attivi, plusvalenze da cessione di beni, contributi in conto esercizio da indicare a parte.
Le scritture in partita doppia
BCosti della produzione1.126.000
Costi della produzione
Tutti i costi dell'attività operativa, classificati per natura.
Le scritture in partita doppia
B.6Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci570.000
Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
Gli acquisti dell'anno, al netto di resi e abbuoni. Non sono i consumi: la differenza la corregge la voce B.11.
In Esempio Srl: 570.000 € di acquisti di materie prime e merci nell'anno. Non tutto è stato consumato: 8.000 € sono rimasti in magazzino, e lo corregge la voce B.11.
Collegata a
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
Riferimenti
B.7Per servizi174.000
Per servizi
Energia, consulenze, trasporti, manutenzioni, assicurazioni, commissioni bancarie.
Bollette dell'energia, consulenza del commercialista, trasporti, manutenzioni, premi assicurativi, commissioni bancarie. In Esempio Srl: 174.000 €.
Collegata a
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
Riferimenti
B.8Per godimento di beni di terzi40.000
Per godimento di beni di terzi
Affitti, noleggi e canoni di leasing.
L'affitto del capannone, 2.000 € al mese, e i canoni di leasing del furgone. In Esempio Srl: 40.000 €.
Le scritture in partita doppia
Riferimenti
B.9Per il personale260.000
Per il personale
Sono tutto ciò che i dipendenti costano all'azienda: non solo lo stipendio, ma anche i contributi a carico dell'impresa e il TFR che matura ogni anno.
Come funziona
Il punto di partenza è la retribuzione lorda, in B.9.a. Il dipendente però non la riceve tutta: dal lordo l'azienda trattiene i contributi a carico del lavoratore, il 9,19% per la generalità dei dipendenti, e l'IRPEF, e li versa con l'F24 entro il 16 del mese successivo. Al lavoratore arriva il netto.
Sopra il lordo l'azienda paga i contributi a proprio carico, intorno al 30% in molti settori, in B.9.b, e accantona il TFR, circa il 7,4% della retribuzione (un tredicesimo e mezzo), in B.9.c. Per questo il costo aziendale di un dipendente è molto più alto del netto in busta.
Nello stato patrimoniale, fino al pagamento, restano i debiti: stipendi netti da pagare (D.14), contributi da versare (D.13), ritenute IRPEF da versare (D.12) e il fondo TFR (passivo C). In nota integrativa va indicato il numero medio dei dipendenti per categoria.
| Retribuzione lorda, B.9.a | 3.000 € |
| Contributi a carico dell'azienda, B.9.b (30%) | 900 € |
| Quota TFR: 3.000 ÷ 13,5, B.9.c | 222 € |
| Costo aziendale del mese | 4.122 € |
| Retribuzione lorda | 3.000 € |
| − Contributi a carico del dipendente (9,19%) | 276 € |
| − IRPEF trattenuta (esempio) | 474 € |
| Netto in busta paga | 2.250 € |
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Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Il costo del personale è il lordo più i contributi aziendali più il TFR, non il netto in busta.
- Le ritenute sul dipendente non sono un costo in più: fanno parte del lordo, che l'azienda versa per conto del lavoratore.
- Il TFR è un costo di ogni anno anche se si paga solo alla fine del rapporto.
Gli indici che la usano
Riferimenti
B.9.aSalari e stipendi180.000
Retribuzioni lorde dei dipendenti, comprese le ritenute a loro carico.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
B.9.bOneri sociali58.000
Contributi previdenziali e assicurativi a carico dell'azienda.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
B.9.cTrattamento di fine rapporto18.000
Trattamento di fine rapporto
La quota di TFR maturata nell'anno, più la rivalutazione del fondo.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
B.9.dTrattamento di quiescenza e simili—
Accantonamenti per pensioni integrative a carico dell'azienda.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
B.9.eAltri costi4.000
Altri costi del personale non compresi nelle sottovoci precedenti.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
B.10Ammortamenti e svalutazioni70.000
Quote di costo delle immobilizzazioni consumate nell'anno e svalutazioni. Costi che non escono dalla cassa.
B.10.aAmmortamento delle immobilizzazioni immateriali10.000
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
Quota annua del costo di software, brevetti e altre immobilizzazioni immateriali.
Le scritture in partita doppia
B.10.bAmmortamento delle immobilizzazioni materiali55.000
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali
Quota annua del costo di fabbricati, impianti e macchinari.
B.10.cAltre svalutazioni delle immobilizzazioni—
Altre svalutazioni delle immobilizzazioni
Svalutazioni per perdite durevoli di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali.
Un macchinario che vale 30.000 € in bilancio può ormai rendere solo 22.000 €, perché la produzione è calata in modo durevole: la differenza di 8.000 € si svaluta qui.
Le scritture in partita doppia
Riferimenti
B.10.dSvalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide5.000
Svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide
Accantonamento dell'anno al fondo svalutazione crediti, per i clienti che probabilmente non pagheranno.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
B.11Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci− 8.000
Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Rimanenze iniziali meno finali. Se il magazzino cresce è negativa e riduce i costi.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
B.12Accantonamenti per rischi5.000
Quota dell'anno destinata ai fondi per rischi, come una causa in corso.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
B.13Altri accantonamenti—
Accantonamenti a fondi per oneri futuri diversi dai rischi, come le garanzie sui prodotti.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
B.14Oneri diversi di gestione15.000
Oneri diversi di gestione
Costi residuali: imposte diverse da quelle sul reddito come l'IMU, minusvalenze da cessione di beni, perdite su crediti non coperte, sanzioni.
IMU sui capannoni, tasse di concessione, multe, minusvalenze sulla vendita di un bene strumentale. In Esempio Srl: 15.000 €.
Le scritture in partita doppia
Riferimenti
A − BDifferenza tra valore e costi della produzione94.000
Differenza tra valore e costi della produzione
La differenza tra valore e costi della produzione misura quanto guadagna l'attività tipica, prima di interessi e imposte. Riordinando i costi si leggono anche valore aggiunto e margine operativo lordo.
Come funziona
Il conto economico civilistico è scalare: prima la gestione operativa (A e B), poi la finanza (C), le rettifiche finanziarie (D), le imposte. Dal 2016 non esiste più l'area straordinaria: i fatti eccezionali stanno nelle voci ordinarie e si descrivono in nota integrativa (n.13).
Spostando i costi si ottengono i margini che usano analisti e banche. Valore aggiunto: valore della produzione meno i costi esterni (materie, servizi, godimento di beni di terzi, oneri diversi), cioè la ricchezza creata per remunerare lavoro, finanziatori e Stato. Margine operativo lordo, vicino all'EBITDA: valore aggiunto meno il personale. Risultato operativo, vicino all'EBIT: MOL meno ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti.
Il MOL non dipende dalle politiche di ammortamento né dai debiti: per questo si usa per confrontare aziende diverse e per misurare quanta cassa può generare la gestione. EBITDA ed EBIT non sono definiti dal codice civile: ogni società li calcola a modo suo, e i dati adjusted vanno sempre letti con attenzione.
| Valore della produzione | 1.220.000 € |
| − Costi esterni: B.6, B.11, B.7, B.8, B.14 | 791.000 € |
| = Valore aggiunto | 429.000 € |
| − Costi del personale | 260.000 € |
| = Margine operativo lordo | 169.000 € |
| − Ammortamenti, svalutazioni, accantonamenti | 75.000 € |
| = Risultato operativo (A − B) | 94.000 € |
| Valore aggiunto su ricavi | 35,8% |
| MOL su ricavi (EBITDA margin) | 14,1% |
| Risultato operativo su ricavi (ROS) | 7,8% |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- A − B si accosta all'EBIT ma non coincide sempre: dipende da dove si collocano alcune voci.
- Il MOL non considera ammortamenti né interessi: è un margine, non un utile.
- Nel riclassificato a valore aggiunto la variazione delle rimanenze di materie corregge gli acquisti.
Gli indici che la usano
Riferimenti
CProventi e oneri finanziari− 12.000
Proventi e oneri finanziari
Il saldo della gestione finanziaria: dividendi e interessi attivi meno interessi passivi, più o meno le differenze di cambio.
In Esempio Srl: nessun provento finanziario e 12.000 € di interessi passivi, quindi un saldo di − 12.000 €.
Gli indici che la usano
Riferimenti
C.15Proventi da partecipazioni—
Dividendi e altri proventi da partecipazioni, con indicazione separata di quelli da controllate, collegate e controllanti.
C.16Altri proventi finanziari—
Altri proventi finanziari
Interessi attivi su crediti, titoli e conti correnti, e altri proventi finanziari.
Interessi attivi sul conto corrente, su un prestito concesso, su titoli in portafoglio.
Le scritture in partita doppia
Riferimenti
C.17Interessi e altri oneri finanziari12.000
Il costo dei debiti finanziari: soprattutto interessi su mutui e finanziamenti bancari.
Le scritture in partita doppia
C.17-bisUtili e perdite su cambi—
Utili e perdite su cambi
Differenze positive o negative dovute alle variazioni dei cambi su crediti e debiti in valuta.
Esempio Srl vende a un cliente americano per 11.000 dollari quando 1 euro vale 1,10 dollari: credito di 10.000 €. All'incasso il cambio è 1,00 e arrivano 11.000 €: 1.000 € di utile su cambi.
Riferimenti
DRettifiche di valore di attività e passività finanziarie—
Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie
Rivalutazioni e svalutazioni di partecipazioni, titoli e derivati.
Una partecipazione comprata a 30.000 € oggi ne vale 20.000 in modo durevole: la svalutazione di 10.000 € va nell'area D.
Riferimenti
D.18Rivalutazioni—
Rivalutazioni
Ripristini di valore di partecipazioni, titoli e strumenti finanziari derivati.
Una partecipazione svalutata in passato torna a valere di più perché la società si è ripresa: il ripristino va qui, fino al costo originario.
Riferimenti
D.19Svalutazioni—
Svalutazioni
Riduzioni di valore di partecipazioni, titoli e strumenti finanziari derivati.
La svalutazione di una partecipazione in una società in perdita da anni.
Riferimenti
Risultato prima delle imposte (A − B ± C ± D)82.000
Risultato prima delle imposte (A − B ± C ± D)
Il risultato prima di IRES e IRAP.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
20Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate22.000
Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate
Sono IRES e IRAP di competenza dell'anno. Non si calcolano sull'utile del bilancio così com'è, ma su un reddito fiscale che segue regole proprie.
Come funziona
L'IRES, con aliquota ordinaria del 24%, colpisce il reddito d'impresa: si parte dall'utile prima delle imposte e lo si corregge con le variazioni fiscali. In aumento i costi che il fisco non riconosce del tutto o in parte, come sanzioni, una quota delle spese per auto, svalutazioni oltre i limiti; in diminuzione i proventi esenti, come gran parte dei dividendi. In alcuni anni la legge di bilancio prevede aliquote ridotte, per esempio per chi reinveste gli utili.
L'IRAP, con aliquota ordinaria del 3,9% che le regioni possono variare, colpisce il valore della produzione netta: in sostanza il risultato operativo, senza dedurre interessi, svalutazioni dei crediti e accantonamenti. Il costo dei dipendenti a tempo indeterminato è deducibile. Per questo un'azienda in perdita può comunque pagare l'IRAP.
Quando bilancio e fisco imputano un costo o un ricavo in anni diversi nascono le differenze temporanee. Se il fisco tassa prima, per esempio un accantonamento non ancora deducibile, si iscrivono imposte anticipate nell'attivo, C.II.5-ter; se tassa dopo, imposte differite nel fondo B.2. Così la voce 20 mostra il carico fiscale di competenza, non solo quello pagato.
| Utile prima delle imposte | 100.000 € |
| + Costi non deducibili | 6.000 € |
| − Proventi esenti | 2.000 € |
| = Reddito imponibile IRES | 104.000 € |
| IRES 24% | 24.960 € |
| IRAP 3,9% su 150.000 € di valore della produzione netta | 5.850 € |
| Imposte dell'esercizio, voce 20 | 30.810 € |
| Utile prima delle imposte | 82.000 € |
| Imposte dell'esercizio, voce 20 | 22.000 € |
| Incidenza fiscale: 22.000 ÷ 82.000 | 26,8% |
| Utile netto | 60.000 € |
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Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Imposte di competenza e imposte pagate sono due numeri diversi: lo mostra il rendiconto.
- L'aliquota effettiva quasi mai coincide con quella nominale: dipende da variazioni fiscali e IRAP.
- Le imposte anticipate sono un credito verso il futuro: si iscrivono solo se è ragionevolmente certo che ci saranno redditi per recuperarle.
Gli indici che la usano
Riferimenti
21Utile (perdita) dell'esercizio60.000
Utile (perdita) dell'esercizio
È il risultato finale del conto economico: ricavi meno tutti i costi, imposte comprese. Passa nello stato patrimoniale, dentro il patrimonio netto, e poi l'assemblea decide che cosa farne.
Come funziona
L'utile è la cerniera tra i due documenti: l'ultima riga del conto economico, voce 21, coincide con la voce A.IX del patrimonio netto. In partita doppia, a fine anno, i conti di costo e di ricavo si chiudono e la differenza confluisce nel conto Utile d'esercizio.
Entro 120 giorni dalla chiusura, 180 in casi particolari, l'assemblea approva il bilancio e decide la destinazione dell'utile. Prima va la riserva legale: almeno il 5% dell'utile, finché la riserva non arriva a un quinto del capitale (art. 2430). Il resto può andare a riserve statutarie o facoltative, essere portato a nuovo o distribuito ai soci come dividendo.
Si possono distribuire solo utili realmente conseguiti e risultanti dal bilancio approvato (art. 2433); se il capitale è stato intaccato da perdite, prima va reintegrato. Una perdita, invece, si copre con le riserve disponibili, si rinvia agli esercizi successivi oppure riduce il capitale.
| Utile dell'esercizio | 60.000 € |
| A riserva legale (5%) | 3.000 € |
| A riserva straordinaria | 27.000 € |
| Dividendi ai soci | 30.000 € |
| Capitale sociale | 100.000 € |
| Tetto: un quinto del capitale | 20.000 € |
| Riserva legale prima della delibera | 17.000 € |
| Riserva legale dopo la delibera | 20.000 € |
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Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Utile e dividendo non sono la stessa cosa: l'utile si può anche lasciare tutto in azienda.
- Il 5% alla riserva legale è obbligatorio solo finché la riserva non raggiunge un quinto del capitale: in Esempio Srl, dal prossimo anno, non più.
- L'utile è un numero di competenza: un'azienda in utile può non avere la cassa per pagare i dividendi.
Gli indici che la usano
Riferimenti
Rendiconto finanziario
Dove sono finiti i soldi
Parte dalla cassa del 1° gennaio e arriva a quella del 31 dicembre. La gestione ha generato 125.000 €; investimenti, banche e soci ne hanno assorbiti 155.000.
L'utile era di 60.000 €, eppure la cassa è scesa di 30.000: il rendiconto spiega la differenza riga per riga.
utile e cassa non sono la stessa cosaAFlussi finanziari derivanti dall'attività operativa (metodo indiretto)125.000
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa (metodo indiretto)
Dice quanta cassa ha generato davvero l'attività tipica nell'anno. Si parte dall'utile e lo si corregge per tutto ciò che è costo o ricavo ma non movimento di denaro.
Come funziona
Con il metodo indiretto, il più usato, si fanno tre passaggi. Primo: si riaggiungono imposte e interessi, per isolare la gestione operativa. Secondo: si sommano i costi che non escono dalla cassa, come ammortamenti e accantonamenti. Terzo: si tiene conto delle variazioni del capitale circolante, cioè di magazzino, crediti e debiti a breve.
La regola delle variazioni è sempre la stessa. Un'attività che cresce assorbe cassa: più magazzino o più crediti verso clienti significa soldi fermi. Una passività che cresce libera cassa: più debiti verso fornitori significa pagamenti rinviati. Alla fine si tolgono interessi e imposte davvero pagati e gli utilizzi dei fondi, come il TFR liquidato.
Il metodo diretto, ammesso dall'OIC 10, elenca invece incassi e pagamenti uno per uno: il risultato è identico. Un flusso operativo stabilmente negativo con utili positivi è uno dei segnali che un revisore guarda con più attenzione: i profitti non si stanno trasformando in cassa.
| Utile dell'esercizio | 60.000 € |
| + Imposte e interessi | 34.000 € |
| + Ammortamenti e accantonamenti | 88.000 € |
| − Aumento di magazzino e crediti | 33.000 € |
| + Aumento dei debiti verso fornitori | 12.000 € |
| − Interessi e imposte pagati, TFR liquidato | 36.000 € |
| = Flusso della gestione operativa | 125.000 € |
| Attività a breve in aumento | assorbe cassa: − |
| Attività a breve in calo | libera cassa: + |
| Passività a breve in aumento | libera cassa: + |
| Passività a breve in calo | assorbe cassa: − |
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Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- L'ammortamento non genera cassa: si somma perché era stato tolto dall'utile senza uscita di denaro.
- Crediti in aumento: segno meno. Debiti in aumento: segno più.
- Utile e flusso operativo possono andare in direzioni opposte: è il motivo per cui esiste il rendiconto.
Gli indici che la usano
Riferimenti
Utile (perdita) dell'esercizio60.000
Utile (perdita) dell'esercizio
Il punto di partenza: l'utile del conto economico.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
Imposte sul reddito22.000
Imposte sul reddito
Si riaggiungono le imposte di competenza: quelle davvero pagate compaiono più sotto.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
Interessi passivi/(attivi)12.000
Interessi passivi/(attivi)
Si riaggiungono gli interessi di competenza: quelli davvero pagati compaiono più sotto.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
(Dividendi)—
I dividendi di competenza si tolgono qui; quelli incassati tornano più sotto.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
(Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività—
(Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività
Il guadagno o la perdita sulla vendita di un bene si toglie: l'incasso vero va tra gli investimenti.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
1Utile prima delle imposte, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione94.000
Utile prima delle imposte, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione
Il risultato operativo ripulito da imposte, interessi e componenti non tipiche.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
Accantonamenti ai fondi23.000
TFR e fondi rischi accantonati nell'anno: costi senza uscita immediata di cassa.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
Ammortamenti delle immobilizzazioni65.000
Ammortamenti delle immobilizzazioni
Costo senza uscita di cassa: si somma all'utile.
Svalutazioni per perdite durevoli di valore—
Svalutazioni per perdite durevoli di valore
Anche le svalutazioni delle immobilizzazioni non muovono la cassa.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie e derivati—
Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie e derivati
Rivalutazioni e svalutazioni finanziarie senza movimento di denaro.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
Altre rettifiche per elementi non monetari—
Altre rettifiche per elementi non monetari
Ogni altro costo o ricavo che non ha mosso la cassa.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
2Flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto182.000
Flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto
La cassa che la gestione avrebbe generato se magazzino, crediti e debiti non fossero cambiati.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
Decremento/(incremento) delle rimanenze− 8.000
Il magazzino è cresciuto: soldi spesi in merce non ancora venduta.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
Decremento/(incremento) dei crediti verso clienti− 25.000
Decremento/(incremento) dei crediti verso clienti
Crediti in aumento: ricavi registrati ma non ancora incassati.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori12.000
Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori
Debiti in aumento: costi registrati ma non ancora pagati, quindi cassa trattenuta.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
Decremento/(incremento) dei ratei e risconti attivi—
Decremento/(incremento) dei ratei e risconti attivi
Un risconto attivo che cresce significa costi pagati in anticipo: assorbe cassa.
Servono a dividere tra due esercizi un costo o un ricavo che riguarda un periodo a cavallo del 31 dicembre.
Come funziona
Il principio è la competenza: un costo appartiene all'anno in cui il servizio viene usato, non a quello in cui si paga. Quando pagamento e competenza cadono in anni diversi, ratei e risconti spostano la quota giusta nell'anno giusto.
Risconto: il pagamento o l'incasso è già avvenuto, ma una parte riguarda l'anno dopo. Un'assicurazione pagata in anticipo genera un risconto attivo; un canone incassato in anticipo, un risconto passivo.
Rateo: la competenza è già maturata, ma pagamento o incasso arriveranno l'anno dopo. Interessi su un prestito pagati a scadenza posticipata generano un rateo passivo; interessi attivi da incassare, un rateo attivo. Si usano solo per importi comuni a due o più esercizi che variano con il tempo (art. 2424-bis c.c.).
| Premio pagato | 1.200 € |
| Competenza 2026 (ottobre–dicembre, 3 mesi), costo in B.7 | 300 € |
| Risconto attivo al 31/12/2026 | 900 € |
| Interessi pagati nel 2027 | 600 € |
| Competenza 2026 (settembre–dicembre, 4 mesi), costo in C.17 | 400 € |
| Rateo passivo al 31/12/2026 | 400 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Risconto: i soldi si sono già mossi, la competenza è futura. Rateo: la competenza è già maturata, i soldi si muoveranno.
- Attivo o passivo dipende dall'effetto: un risconto attivo è un costo pagato in anticipo, un risconto passivo è un ricavo incassato in anticipo.
- Non sono crediti o debiti veri e propri: servono solo a ripartire nel tempo.
Riferimenti
Incremento/(decremento) dei ratei e risconti passivi—
Incremento/(decremento) dei ratei e risconti passivi
Un rateo passivo che cresce significa costi maturati ma non pagati: trattiene cassa.
Servono a dividere tra due esercizi un costo o un ricavo che riguarda un periodo a cavallo del 31 dicembre.
Come funziona
Il principio è la competenza: un costo appartiene all'anno in cui il servizio viene usato, non a quello in cui si paga. Quando pagamento e competenza cadono in anni diversi, ratei e risconti spostano la quota giusta nell'anno giusto.
Risconto: il pagamento o l'incasso è già avvenuto, ma una parte riguarda l'anno dopo. Un'assicurazione pagata in anticipo genera un risconto attivo; un canone incassato in anticipo, un risconto passivo.
Rateo: la competenza è già maturata, ma pagamento o incasso arriveranno l'anno dopo. Interessi su un prestito pagati a scadenza posticipata generano un rateo passivo; interessi attivi da incassare, un rateo attivo. Si usano solo per importi comuni a due o più esercizi che variano con il tempo (art. 2424-bis c.c.).
| Premio pagato | 1.200 € |
| Competenza 2026 (ottobre–dicembre, 3 mesi), costo in B.7 | 300 € |
| Risconto attivo al 31/12/2026 | 900 € |
| Interessi pagati nel 2027 | 600 € |
| Competenza 2026 (settembre–dicembre, 4 mesi), costo in C.17 | 400 € |
| Rateo passivo al 31/12/2026 | 400 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Risconto: i soldi si sono già mossi, la competenza è futura. Rateo: la competenza è già maturata, i soldi si muoveranno.
- Attivo o passivo dipende dall'effetto: un risconto attivo è un costo pagato in anticipo, un risconto passivo è un ricavo incassato in anticipo.
- Non sono crediti o debiti veri e propri: servono solo a ripartire nel tempo.
Riferimenti
Altri decrementi/(incrementi) del capitale circolante netto—
Altri decrementi/(incrementi) del capitale circolante netto
Variazioni di altri crediti e debiti a breve.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
3Flusso finanziario dopo le variazioni del capitale circolante netto161.000
Flusso finanziario dopo le variazioni del capitale circolante netto
La cassa generata dalla gestione tenendo conto di magazzino, crediti e debiti.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
Interessi incassati/(pagati)− 12.000
Interessi incassati/(pagati)
Gli interessi davvero pagati nell'anno.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
(Imposte sul reddito pagate)− 18.000
(Imposte sul reddito pagate)
Le imposte davvero versate nell'anno, che possono essere diverse da quelle di competenza.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
Dividendi incassati—
I dividendi ricevuti da partecipazioni.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
(Utilizzo dei fondi)− 6.000
TFR pagato ai dipendenti usciti e altri fondi usati: qui il debito diventa uscita di cassa.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
Altri incassi/(pagamenti)—
Altri incassi/(pagamenti)
Altri movimenti di cassa della gestione operativa.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
4Flusso finanziario dopo le altre rettifiche125.000
Flusso finanziario dopo le altre rettifiche
Il flusso dell'attività operativa: in Esempio Srl, 125.000 €.
Le scritture in partita doppia
Gli indici che la usano
BFlussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento− 105.000
Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento
La cassa spesa o incassata per comprare e vendere immobilizzazioni.
In Esempio Srl: 90.000 € pagati per macchinari e 15.000 € per software, in tutto 105.000 € usciti per investire.
Riferimenti
Immobilizzazioni materiali: (investimenti)/disinvestimenti− 90.000
Immobilizzazioni materiali: (investimenti)/disinvestimenti
Macchinari e impianti pagati nell'anno, meno gli incassi da vendite di beni.
Immobilizzazioni immateriali: (investimenti)/disinvestimenti− 15.000
Immobilizzazioni immateriali: (investimenti)/disinvestimenti
Software e altri beni immateriali pagati nell'anno.
Le scritture in partita doppia
Immobilizzazioni finanziarie: (investimenti)/disinvestimenti—
Immobilizzazioni finanziarie: (investimenti)/disinvestimenti
Acquisti e vendite di partecipazioni e titoli immobilizzati.
L'acquisto di una partecipazione per 30.000 € è un'uscita; la vendita di titoli immobilizzati è un'entrata.
Riferimenti
Attività finanziarie non immobilizzate: (investimenti)/disinvestimenti—
Attività finanziarie non immobilizzate: (investimenti)/disinvestimenti
Acquisti e vendite di titoli a breve.
BOT comprati per impiegare la liquidità e rivenduti dopo sei mesi.
Riferimenti
Acquisizione o cessione di rami d'azienda al netto delle disponibilità liquide—
Acquisizione o cessione di rami d'azienda al netto delle disponibilità liquide
Il prezzo pagato o incassato per un ramo d'azienda, tolta la liquidità che contiene.
Esempio Srl compra un ramo d'azienda per 100.000 €, che contiene 10.000 € di cassa: l'uscita netta è 90.000 €.
Riferimenti
CFlussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento− 50.000
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
I movimenti di cassa con banche e soci: finanziamenti ricevuti o rimborsati, aumenti di capitale, dividendi.
In Esempio Srl: 20.000 € di rate di mutuo rimborsate e 30.000 € di dividendi pagati ai soci, in tutto − 50.000 €.
Riferimenti
Mezzi di terzi: incremento/(decremento) dei debiti a breve verso banche—
Mezzi di terzi: incremento/(decremento) dei debiti a breve verso banche
Variazione degli scoperti e dei prestiti bancari a breve.
Le scritture in partita doppia
Mezzi di terzi: accensione di finanziamenti—
Mezzi di terzi: accensione di finanziamenti
Nuovi mutui e prestiti ricevuti.
Le scritture in partita doppia
Mezzi di terzi: (rimborso di finanziamenti)− 20.000
Mezzi di terzi: (rimborso di finanziamenti)
Quote capitale dei mutui restituite nell'anno.
Le scritture in partita doppia
Mezzi propri: aumento di capitale a pagamento—
Mezzi propri: aumento di capitale a pagamento
Versamenti dei soci per nuovi conferimenti.
I soci versano 50.000 € per un aumento di capitale: è un'entrata dell'area finanziamento, non un ricavo.
Riferimenti
Mezzi propri: (rimborso di capitale) e cessione/(acquisto) di azioni proprie—
Mezzi propri: (rimborso di capitale) e cessione/(acquisto) di azioni proprie
Capitale restituito ai soci e operazioni sulle azioni proprie.
La società riacquista azioni proprie sul mercato per 20.000 €.
Riferimenti
Mezzi propri: (dividendi e acconti su dividendi pagati)− 30.000
Mezzi propri: (dividendi e acconti su dividendi pagati)
Utili distribuiti ai soci e pagati nell'anno.
I 30.000 € di dividendi deliberati sull'utile dell'anno precedente e pagati a maggio.
Collegata a
Riferimenti
A ± B ± CIncremento (decremento) delle disponibilità liquide− 30.000
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide
125.000 − 105.000 − 50.000 = − 30.000. Deve coincidere con la differenza di cassa tra inizio e fine anno.
Le scritture in partita doppia
Effetto cambi sulle disponibilità liquide—
Effetto cambi sulle disponibilità liquide
Variazione della liquidità in valuta dovuta ai cambi.
Un conto in dollari che, a parità di saldo, vale meno in euro perché il dollaro si è indebolito.
Riferimenti
Disponibilità liquide a inizio esercizio115.000
Disponibilità liquide a inizio esercizio
La cassa con cui si era chiuso l'anno precedente: depositi, assegni, contanti.
Le scritture in partita doppia
Disponibilità liquide a fine esercizio85.000
Disponibilità liquide a fine esercizio
115.000 − 30.000 = 85.000: lo stesso numero della voce C.IV dello stato patrimoniale.
Le scritture in partita doppia
Nota integrativa
Le istruzioni per leggere il resto
La nota integrativa non ha numeri propri: ogni punto spiega una o più voci degli altri documenti, con dettagli, criteri e movimenti.
Alcune informazioni sono nuove e non compaiono altrove, come i compensi degli organi sociali e i fatti avvenuti dopo la chiusura.
il primo posto dove guarda un revisoren. 1Criteri di valutazionespiega: SP C.I, SP B.II
Criteri di valutazione
I criteri usati per valutare le voci, per le rettifiche di valore e per convertire i valori in valuta.
«Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo, determinato con il metodo FIFO, e il valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato.»
Riferimenti
n. 2Movimenti delle immobilizzazionispiega: SP B.II
Movimenti delle immobilizzazioni
Per ogni voce: costo, ammortamenti e svalutazioni, acquisti, vendite, spostamenti e valore finale.
Una tabella per ogni categoria: costo storico, fondo ammortamento, acquisti e vendite dell'anno, ammortamenti, valore finale.
n. 3Costi di impianto e ampliamento e costi di sviluppospiega: SP B.I.1, SP B.I.2
Costi di impianto e ampliamento e costi di sviluppo
Composizione di queste voci, motivi dell'iscrizione e criteri di ammortamento.
«I costi di impianto, pari a 6.000 €, riguardano le spese notarili di costituzione e sono ammortizzati in cinque anni.»
Riferimenti
n. 3-bisRiduzioni di valore delle immobilizzazionispiega: CE B.10.c
Riduzioni di valore delle immobilizzazioni
Misura e motivi delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali.
«Nell'esercizio l'impianto della linea B è stato svalutato di 8.000 € per la riduzione durevole dei volumi produttivi.»
Riferimenti
n. 4Variazioni delle altre voci dell'attivo e del passivospiega: SP C, SP B
Variazioni delle altre voci dell'attivo e del passivo
Come sono cambiate le altre voci, in particolare patrimonio netto, fondi e TFR, con accantonamenti e utilizzi.
Il prospetto dei movimenti del fondo TFR: saldo iniziale 63.000 €, accantonamento 18.000 €, utilizzi 6.000 €, saldo finale 75.000 €.
Collegata a
Riferimenti
n. 5Partecipazioni in controllate e collegatespiega: SP B.III.1
Partecipazioni in controllate e collegate
Elenco delle partecipazioni con sede, capitale, patrimonio netto, risultato e quota posseduta.
«Beta Srl, sede a Brescia, capitale 50.000 €, patrimonio netto 120.000 €, utile 15.000 €, quota posseduta 30%.»
Collegata a
Riferimenti
n. 6Crediti e debiti oltre cinque anni e garanzie realispiega: SP D.4
Crediti e debiti oltre cinque anni e garanzie reali
Crediti e debiti con durata residua oltre cinque anni, debiti assistiti da garanzie reali, ripartizione per area geografica.
«Il mutuo verso Banca X, garantito da ipoteca sul capannone, ha una quota con scadenza oltre cinque anni pari a 60.000 €.»
Collegata a
Riferimenti
n. 6-bisEffetti dei cambi dopo la chiusurainformazione che non compare negli altri documenti
Effetti dei cambi dopo la chiusura
Eventuali effetti significativi delle variazioni dei cambi avvenute dopo il 31 dicembre.
«Dopo la chiusura il dollaro si è deprezzato del 10%: sui crediti in valuta l'effetto stimato è di − 5.000 €.»
Riferimenti
n. 6-terOperazioni con obbligo di retrocessione a termineinformazione che non compare negli altri documenti
Operazioni con obbligo di retrocessione a termine
Crediti e debiti nati da operazioni di pronti contro termine.
«Al 31 dicembre è in essere un pronti contro termine su titoli di Stato per 100.000 €, con riacquisto a marzo.»
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n. 7Ratei, risconti, altri fondi e altre riservespiega: SP D, SP E
Ratei, risconti, altri fondi e altre riserve
Composizione di queste voci, quando l'importo è apprezzabile.
Servono a dividere tra due esercizi un costo o un ricavo che riguarda un periodo a cavallo del 31 dicembre.
Come funziona
Il principio è la competenza: un costo appartiene all'anno in cui il servizio viene usato, non a quello in cui si paga. Quando pagamento e competenza cadono in anni diversi, ratei e risconti spostano la quota giusta nell'anno giusto.
Risconto: il pagamento o l'incasso è già avvenuto, ma una parte riguarda l'anno dopo. Un'assicurazione pagata in anticipo genera un risconto attivo; un canone incassato in anticipo, un risconto passivo.
Rateo: la competenza è già maturata, ma pagamento o incasso arriveranno l'anno dopo. Interessi su un prestito pagati a scadenza posticipata generano un rateo passivo; interessi attivi da incassare, un rateo attivo. Si usano solo per importi comuni a due o più esercizi che variano con il tempo (art. 2424-bis c.c.).
| Premio pagato | 1.200 € |
| Competenza 2026 (ottobre–dicembre, 3 mesi), costo in B.7 | 300 € |
| Risconto attivo al 31/12/2026 | 900 € |
| Interessi pagati nel 2027 | 600 € |
| Competenza 2026 (settembre–dicembre, 4 mesi), costo in C.17 | 400 € |
| Rateo passivo al 31/12/2026 | 400 € |
«I risconti attivi, 5.000 €, riguardano premi assicurativi e canoni pagati in anticipo.»
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Risconto: i soldi si sono già mossi, la competenza è futura. Rateo: la competenza è già maturata, i soldi si muoveranno.
- Attivo o passivo dipende dall'effetto: un risconto attivo è un costo pagato in anticipo, un risconto passivo è un ricavo incassato in anticipo.
- Non sono crediti o debiti veri e propri: servono solo a ripartire nel tempo.
Riferimenti
n. 7-bisPatrimonio netto: origine, utilizzabilità e distribuibilitàspiega: SP A
Patrimonio netto: origine, utilizzabilità e distribuibilità
Per ogni voce del netto: da dove nasce, se si può usare per coprire perdite o distribuire, come è stata usata negli anni precedenti.
Una tabella del netto con, per ogni riserva, la possibilità di utilizzo: A per aumento di capitale, B per copertura perdite, C per distribuzione ai soci.
Collegata a
Riferimenti
n. 8Oneri finanziari capitalizzatiinformazione che non compare negli altri documenti
Oneri finanziari capitalizzati
Interessi imputati al costo delle immobilizzazioni, voce per voce.
«Sul capannone in costruzione sono stati capitalizzati interessi passivi per 3.000 €.»
Riferimenti
n. 9Impegni, garanzie e passività potenzialiinformazione che non compare negli altri documenti
Impegni, garanzie e passività potenziali
Importo complessivo di impegni, garanzie e passività potenziali che non compaiono nello stato patrimoniale.
«La società ha rilasciato una fideiussione di 50.000 € a favore della controllata Beta Srl.»
Riferimenti
n. 10Ricavi per attività e area geograficaspiega: CE A.1
Ricavi per attività e area geografica
Ripartizione dei ricavi per categoria di attività e per area geografica, se significativa.
«I ricavi sono realizzati per il 70% in Italia, per il 20% nell'Unione europea e per il 10% negli Stati Uniti.»
Riferimenti
n. 11Proventi da partecipazioni diversi dai dividendispiega: CE C.15
Proventi da partecipazioni diversi dai dividendi
Ammontare dei proventi da partecipazioni che non sono dividendi.
Per esempio i proventi da una partecipazione diversi dai dividendi, come quelli dalla cessione di diritti di opzione.
Collegata a
Riferimenti
n. 12Interessi e oneri finanziari per tipo di debitospiega: CE C.17
Interessi e oneri finanziari per tipo di debito
Suddivisione degli interessi passivi tra prestiti obbligazionari, debiti verso banche e altri.
«Gli interessi passivi, 12.000 €, riguardano interamente debiti verso banche.»
Riferimenti
n. 13Ricavi e costi di entità o incidenza eccezionaliinformazione che non compare negli altri documenti
Ricavi e costi di entità o incidenza eccezionali
Importo e natura degli elementi eccezionali. Dal 2016 sostituisce l'area straordinaria del conto economico.
«Tra gli altri ricavi è compreso un indennizzo assicurativo di 50.000 € per un incendio, di natura non ricorrente.»
Riferimenti
n. 14Imposte differite e anticipatespiega: CE 20, SP C.II.5-ter
Imposte differite e anticipate
Prospetto delle differenze temporanee che le generano, con aliquote e movimenti.
Una tabella con le differenze temporanee, per esempio un accantonamento non ancora deducibile, l'aliquota applicata e le imposte anticipate che ne derivano.
Collegata a
Riferimenti
n. 15Numero medio dei dipendentispiega: CE B.9
Numero medio dei dipendenti
Quante persone hanno lavorato in media nell'anno, per categoria.
«Il numero medio dei dipendenti nell'esercizio è stato di 7: 1 quadro, 2 impiegati, 4 operai.»
Collegata a
Gli indici che la usano
Riferimenti
n. 16Compensi, anticipazioni e crediti ad amministratori e sindaciinformazione che non compare negli altri documenti
Compensi, anticipazioni e crediti ad amministratori e sindaci
Quanto è stato riconosciuto agli organi sociali e gli impegni assunti per loro conto. Negli altri documenti non compare.
«All'amministratore unico sono stati attribuiti compensi per 40.000 €; al sindaco unico per 5.000 €.»
Riferimenti
n. 16-bisCorrispettivi del revisore legaleinformazione che non compare negli altri documenti
Corrispettivi del revisore legale
Compensi per la revisione e per gli altri servizi resi dal revisore o dalla società di revisione.
«Il compenso per la revisione legale dei conti è di 6.000 €; non sono stati resi altri servizi.»
Riferimenti
n. 17Azioni della societàspiega: SP A.I
Azioni della società
Numero e valore nominale delle azioni di ogni categoria e di quelle sottoscritte nell'anno.
Nelle spa: «Il capitale è composto da 100.000 azioni ordinarie da 1 € ciascuna.» Nelle srl il capitale è diviso in quote, non in azioni.
Collegata a
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n. 18Azioni di godimento, obbligazioni convertibili e titoli similispiega: SP D.2
Azioni di godimento, obbligazioni convertibili e titoli simili
Numero e diritti dei titoli emessi dalla società.
«Nell'esercizio sono state emesse 1.000 obbligazioni convertibili da 500 € ciascuna.»
Collegata a
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n. 19Altri strumenti finanziari emessiinformazione che non compare negli altri documenti
Altri strumenti finanziari emessi
Numero, caratteristiche e diritti degli altri strumenti finanziari emessi.
Strumenti finanziari partecipativi emessi a favore di un investitore, con diritto a una quota degli utili ma senza voto in assemblea.
Riferimenti
n. 19-bisFinanziamenti dei socispiega: SP D.3
Finanziamenti dei soci
Finanziamenti dei soci divisi per scadenza, con quelli rimborsabili dopo gli altri creditori.
«I finanziamenti dei soci, 20.000 €, sono infruttiferi, scadono nel 2029 e sono rimborsabili dopo gli altri creditori.»
Riferimenti
n. 20Patrimoni destinati a uno specifico affareinformazione che non compare negli altri documenti
Patrimoni destinati a uno specifico affare
Dati sui patrimoni dedicati a un singolo progetto.
Una spa costituisce un patrimonio destinato a un progetto immobiliare, separato dal resto del patrimonio.
Riferimenti
n. 21Finanziamenti destinati a uno specifico affareinformazione che non compare negli altri documenti
Finanziamenti destinati a uno specifico affare
Informazioni sui finanziamenti i cui proventi sono destinati a un singolo affare.
Un finanziamento i cui rimborsi provengono solo dai ricavi di uno specifico affare.
Riferimenti
n. 22Operazioni di locazione finanziariaspiega: CE B.8
Operazioni di locazione finanziaria
Per i leasing finanziari: effetti che avrebbe il metodo finanziario, con valore del bene e debito residuo.
«Se il leasing del furgone fosse contabilizzato con il metodo finanziario, l'attivo aumenterebbe di 18.000 € e i debiti di 16.000 €.»
Collegata a
Riferimenti
n. 22-bisOperazioni con parti correlateinformazione che non compare negli altri documenti
Operazioni con parti correlate
Operazioni rilevanti con parti correlate non concluse a normali condizioni di mercato.
«La società affitta un capannone dall'amministratore unico per 24.000 € l'anno, un canone superiore a quello di mercato.»
Riferimenti
n. 22-terAccordi fuori bilancioinformazione che non compare negli altri documenti
Accordi fuori bilancio
Natura, obiettivo economico ed effetti degli accordi che non risultano dallo stato patrimoniale, se significativi.
«La società si è impegnata ad acquistare 10.000 tonnellate di acciaio a prezzo fisso nel prossimo anno.»
Riferimenti
n. 22-quaterFatti di rilievo dopo la chiusurainformazione che non compare negli altri documenti
Fatti di rilievo dopo la chiusura
Natura ed effetti dei fatti rilevanti avvenuti dopo il 31 dicembre: una causa, la perdita di un grande cliente.
«A febbraio un incendio ha danneggiato il magazzino; i danni sono stimati in 40.000 €, in parte coperti dall'assicurazione.»
Riferimenti
n. 22-quinquiesIl gruppo più grande che redige il consolidatoinformazione che non compare negli altri documenti
Il gruppo più grande che redige il consolidato
Nome e sede dell'impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui la società fa parte.
«La società è controllata da Gamma spa, con sede a Milano, che redige il bilancio consolidato del gruppo.»
Riferimenti
n. 22-sexiesIl gruppo più piccolo che redige il consolidatoinformazione che non compare negli altri documenti
Il gruppo più piccolo che redige il consolidato
Lo stesso dato per l'insieme più piccolo di imprese.
Se il gruppo ha più livelli, si indica anche la società intermedia che redige il consolidato del sottogruppo.
Riferimenti
n. 22-septiesProposta di destinazione degli utili o di copertura delle perditespiega: SP A.IX
Proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite
Come gli amministratori propongono di usare l'utile, o di coprire la perdita.
«Si propone di destinare l'utile di 60.000 €: 3.000 € a riserva legale, 27.000 € a riserva straordinaria, 30.000 € ai soci.»