Il bilancio, voce per voce

Lo schema completo dei quattro documenti del bilancio d'esercizio, come lo prevedono il codice civile e i principi OIC. Passa il mouse o tocca una voce per aprirla. Se vuoi, accendi i numeri di esempio: sono di Esempio Srl, una società inventata, e tornano tra un documento e l'altro.

Stato patrimoniale

Una fotografia al 31 dicembre

Stato patrimoniale · art. 2424 c.c. · OIC 12

A sinistra gli impieghi: cosa l'azienda possiede e cosa le è dovuto. A destra le fonti: i soldi dei soci e quelli presi da terzi. Le due colonne pareggiano sempre.

Si legge dall'alto in basso: prima ciò che resta in azienda a lungo, poi ciò che gira in fretta. Tocca un blocco per aprire la voce.

attivo = passivo, sempre
Grafico con i numeri di Esempio Srl, società inventata.
Il rombo giallo indica la scheda completa con grafica animata.
Attivo
ACrediti verso soci per versamenti ancora dovuti—

Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti

In Esempio Srl —

Capitale che i soci hanno sottoscritto ma non ancora versato, con l'indicazione separata della parte già richiamata dagli amministratori.

Un esempio

I soci di una srl sottoscrivono 100.000 € di capitale e ne versano subito 25.000: i 75.000 € ancora dovuti compaiono qui finché non vengono versati.

Riferimenti

art. 2424 A · OIC 28
BImmobilizzazioni390.000
B.IImmobilizzazioni immateriali40.000

Immobilizzazioni immateriali

In Esempio Srl 40.000 €

Sono beni che non si toccano ma valgono per più anni: software, brevetti, marchi, avviamento. Entrano nell'attivo solo a condizioni precise, altrimenti sono costi dell'anno.

Come funziona

Un costo diventa immobilizzazione immateriale quando produce benefici per più esercizi, si può misurare in modo attendibile e, per i beni, è individuabile: si può separare, vendere o proteggere legalmente. Software acquistati, brevetti, licenze e marchi rientrano facilmente; altre spese richiedono più cautela.

Costi di impianto e di sviluppo si possono capitalizzare solo se hanno un'utilità pluriennale dimostrabile e con il consenso del collegio sindacale, dove c'è. Finché non sono ammortizzati, si distribuiscono utili solo se restano riserve disponibili sufficienti a coprirli (art. 2426 n.5). La ricerca di base va invece sempre a costo nell'anno, e così di regola la pubblicità.

L'avviamento si iscrive solo se acquistato a titolo oneroso, per esempio comprando un'azienda, e si ammortizza sulla vita utile; se non si riesce a stimarla, in non più di dieci anni. L'avviamento creato internamente, per quanto reale, non entra mai in bilancio. Gli altri immateriali si ammortizzano sulla loro vita utile, spesso con il metodo diretto, senza un fondo separato.

Esempio: un software gestionale da 15.000 €
Costo iscritto in B.I.315.000 €
Vita utile stimata3 anni
Ammortamento annuo, B.10.a5.000 €
Valore netto dopo un anno10.000 €
In Esempio Srl
B.I.3 Brevetti e software25.000 €
B.I.4 Concessioni, licenze e marchi15.000 €
Totale immobilizzazioni immateriali40.000 €

All'esame, attenzione a

  • Ricerca di base e, di regola, pubblicità sono costi dell'anno.
  • L'avviamento generato internamente non si iscrive mai.
  • Finché costi di impianto e sviluppo non sono ammortizzati, gli utili si distribuiscono solo se restano riserve disponibili sufficienti a coprirli.

Riferimenti

Art. 2424 B.I, art. 2426 n.5 e n.6 c.c. · OIC 24 · IAS 38
B.I.1Costi di impianto e di ampliamento—

Costi di impianto e di ampliamento

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni immateriali

Spese per avviare la società o ampliarne la struttura, come i costi dell'atto costitutivo. Si iscrivono con il consenso del collegio sindacale e si ammortizzano in non più di cinque anni.

B.I.2Costi di sviluppo—

Costi di sviluppo

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni immateriali

Spese per applicare i risultati della ricerca a nuovi prodotti o processi, quando hanno un'utilità futura dimostrabile. La ricerca di base invece va a costo nell'anno.

B.I.3Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno25.000

Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni immateriali
In Esempio Srl 25.000 €

Brevetti e software, acquistati o sviluppati internamente, usati per più anni.

B.I.4Concessioni, licenze, marchi e diritti simili15.000

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni immateriali
In Esempio Srl 15.000 €

Concessioni pubbliche, licenze d'uso e marchi, acquistati o prodotti internamente.

B.I.5Avviamento—

Avviamento

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni immateriali

Quanto si paga in più del valore dei singoli beni quando si acquista un'azienda o un ramo. Si iscrive solo se pagato e si ammortizza sulla vita utile; se non si riesce a stimarla, in non più di dieci anni.

B.I.6Immobilizzazioni in corso e acconti—

Immobilizzazioni in corso e acconti

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni immateriali

Immateriali non ancora completate e anticipi versati per acquistarle. Non si ammortizzano finché non sono pronte all'uso.

B.I.7Altre—

Altre

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni immateriali

Ciò che non rientra nelle voci precedenti, per esempio le migliorie su beni di terzi che non si possono separare dal bene.

B.IIImmobilizzazioni materiali320.000

Immobilizzazioni materiali

In Esempio Srl 320.000 €

Sono i beni fisici che l'azienda usa per lavorare per più anni. Non diventano costo tutti insieme: si consumano un po' alla volta, con l'ammortamento.

Come funziona

Quando l'azienda compra un macchinario non registra un costo dell'anno: lo iscrive nell'attivo al costo d'acquisto, più gli oneri accessori come trasporto e installazione. Il pagamento esce subito dalla cassa, ma il costo si distribuisce sugli anni in cui il bene viene usato.

Ogni anno una quota del costo passa nel conto economico come ammortamento (voce B.10.b). Con il metodo a quote costanti, il più diffuso, si divide il costo per gli anni di vita utile. Le quote già spese si accumulano nel fondo ammortamento, e nello stato patrimoniale compare solo il valore netto: costo meno fondo.

I terreni non si ammortizzano, perché non si consumano. Se il valore recuperabile di un bene scende in modo durevole sotto il valore netto, si aggiunge una svalutazione (art. 2426 n.3, OIC 9).

Esempio: un macchinario da 100.000 €, vita utile 5 anni
Costo storico100.000 €
Quota annua (100.000 ÷ 5, aliquota 20%)20.000 €
Fondo ammortamento a fine anno 360.000 €
Valore netto a fine anno 340.000 €
In Esempio Srl
Costo storico di tutte le immobilizzazioni materiali520.000 €
Fondo ammortamento− 200.000 €
Valore netto in stato patrimoniale320.000 €

All'esame, attenzione a

  • Il pagamento avviene subito, il costo si distribuisce negli anni: sono due fatti diversi.
  • Lo stato patrimoniale mostra il valore netto, non il costo storico.
  • L'ammortamento non è un'uscita di cassa. Per questo, nel rendiconto indiretto, si somma all'utile.

Riferimenti

Art. 2424 B.II, art. 2425 B.10.b, art. 2426 n.1, 2 e 3 c.c. · OIC 16, OIC 9
B.II.1Terreni e fabbricati150.000

Terreni e fabbricati

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni materiali
In Esempio Srl 150.000 €

Terreni, capannoni, uffici e negozi di proprietà. I fabbricati si ammortizzano, i terreni no.

B.II.2Impianti e macchinario120.000

Impianti e macchinario

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni materiali
In Esempio Srl 120.000 €

Macchine e impianti produttivi: linee di produzione, impianti elettrici, macchinari.

B.II.3Attrezzature industriali e commerciali30.000

Attrezzature industriali e commerciali

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni materiali
In Esempio Srl 30.000 €

Attrezzi e strumenti di lavoro, utensili, scaffalature.

B.II.4Altri beni20.000

Altri beni

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni materiali
In Esempio Srl 20.000 €

Mobili, macchine d'ufficio, computer, automezzi.

B.II.5Immobilizzazioni in corso e acconti—

Immobilizzazioni in corso e acconti

Beni ancora in costruzione o anticipi pagati per acquistarli. L'ammortamento inizia quando il bene è pronto all'uso.

Un esempio

Un capannone in costruzione: i 200.000 € pagati finora all'impresa edile restano qui, senza ammortamento, finché l'edificio non è pronto all'uso.

Riferimenti

OIC 16
B.IIIImmobilizzazioni finanziarie30.000

Immobilizzazioni finanziarie

Spiegata nella scheda Partecipazioni
In Esempio Srl 30.000 €

Investimenti finanziari che l'azienda intende tenere a lungo. Per i crediti va indicata la parte esigibile entro l'anno successivo.

B.III.1Partecipazioni30.000

Partecipazioni

In Esempio Srl 30.000 €

Sono quote di altre società. Dove vanno e come si valutano dipende da quanto se ne possiede e da quanto a lungo si intende tenerle.

Come funziona

Le partecipazioni destinate a restare a lungo in portafoglio vanno tra le immobilizzazioni finanziarie, B.III.1; quelle comprate per essere rivendute a breve tra le attività finanziarie del circolante, C.III. Conta l'intenzione degli amministratori, da spiegare in nota integrativa.

La classificazione dipende dal legame. Controllata: si ha la maggioranza dei voti in assemblea, o voti sufficienti per un'influenza dominante, o vincoli contrattuali che la danno. Collegata: si esercita un'influenza notevole, che si presume con almeno un quinto dei voti, un decimo se la società è quotata (art. 2359 c.c.). Sotto queste soglie si parla di altre imprese.

Le partecipazioni immobilizzate si valutano al costo, ridotto se subiscono perdite durevoli di valore; per controllate e collegate si può usare il metodo del patrimonio netto, che segue i risultati della partecipata. Chi controlla altre società, sopra certe dimensioni, redige anche il bilancio consolidato (D.Lgs. 127/1991).

Esempio: il 30% di Beta Srl
Prezzo pagato30.000 €
Voti in assemblea30%
Classificazionecollegata
Voce di bilancioB.III.1.b
In Esempio Srl
Partecipazioni immobilizzate30.000 €
Dividendi incassati nell'anno0 €
Criterio di valutazionecosto

All'esame, attenzione a

  • Conta l'intenzione: la stessa azione può stare tra le immobilizzazioni o nel circolante.
  • Il controllo può esistere anche sotto il 50%, se si ha comunque un'influenza dominante.
  • Le soglie dell'influenza notevole sono presunzioni: un quinto dei voti, un decimo per le società quotate.

Riferimenti

Art. 2359, 2424 B.III e C.III, 2426 n.1 e n.4 c.c. · OIC 21 · OIC 17
B.III.2Crediti—

Crediti

Finanziamenti concessi a società del gruppo o ad altri soggetti, da recuperare nel lungo periodo.

Un esempio

Esempio Srl presta 50.000 € a una società controllata, con rimborso in cinque anni: è un credito immobilizzato. La quota che scade entro l'anno va indicata a parte.

Riferimenti

OIC 15
B.III.3Altri titoli—

Altri titoli

Obbligazioni e titoli di Stato destinati a restare in portafoglio a lungo.

Un esempio

Titoli di Stato comprati con l'intenzione di tenerli fino alla scadenza, tra otto anni.

Riferimenti

OIC 20
B.III.4Strumenti finanziari derivati attivi—

Strumenti finanziari derivati attivi

Derivati con valore positivo, come i contratti di copertura su tassi o cambi, iscritti al fair value.

Un esempio

Un contratto che trasforma il tasso variabile di un mutuo in tasso fisso: se i tassi salgono, il contratto acquista valore e compare qui.

Riferimenti

art. 2426 n.11-bis · OIC 32
CAttivo circolante475.000

Attivo circolante

In Esempio Srl 475.000 €

Elementi destinati a trasformarsi in denaro entro il normale ciclo dell'attività: magazzino, crediti, liquidità.

Un esempio

In Esempio Srl: 150.000 € di magazzino, 240.000 € di crediti e 85.000 € di liquidità, in tutto 475.000 €.

Quanto pesa in Esempio Srl
54,6% del totale attivo

Riferimenti

art. 2424 C
C.IRimanenze150.000

Rimanenze

In Esempio Srl 150.000 €

Sono i beni ancora in magazzino al 31 dicembre: costi già sostenuti che serviranno l'anno dopo. Per questo non pesano sull'utile di quest'anno.

Come funziona

Nel conto economico gli acquisti di materie e merci finiscono tutti in B.6. Ma non tutto ciò che si compra viene usato nell'anno, e quello che resta in magazzino non è un costo di quest'anno. La variazione delle rimanenze corregge gli acquisti, così il costo diventa pari a ciò che è stato davvero consumato.

La regola è: consumi = rimanenze iniziali + acquisti − rimanenze finali. Per materie prime e merci la variazione va in B.11, calcolata come iniziali meno finali. Per prodotti finiti e in lavorazione va invece nel valore della produzione, in A.2.

Le rimanenze si valutano al minore tra costo e valore di realizzo desumibile dal mercato. Per beni uguali comprati a prezzi diversi il costo si calcola con FIFO, costo medio ponderato o LIFO (art. 2426 n.10). Il LIFO è ammesso dal codice civile ma vietato dai principi internazionali IAS 2.

In Esempio Srl: materie prime
Rimanenze iniziali (1° gennaio)40.000 €
+ Acquisti dell'anno (B.6)570.000 €
− Rimanenze finali (31 dicembre)48.000 €
= Consumi effettivi562.000 €
Come compare nel conto economico
B.6 Acquisti570.000 €
B.11 Variazione (40.000 − 48.000)− 8.000 €
Costo netto delle materie562.000 €

All'esame, attenzione a

  • Se il magazzino cresce, B.11 è negativa e l'utile sale. Non è un ricavo: è un costo rinviato all'anno dopo.
  • Il segno di B.11 è sempre rimanenze iniziali meno finali.
  • Nel rendiconto finanziario un aumento delle rimanenze è un flusso negativo.

Riferimenti

Art. 2424 C.I, art. 2425 A.2 e B.11, art. 2426 n.9 e 10 c.c. · OIC 13
C.I.1Materie prime, sussidiarie e di consumo48.000

Materie prime, sussidiarie e di consumo

Spiegata nella scheda Rimanenze
In Esempio Srl 48.000 €

Materiali da trasformare nel processo produttivo, ancora in magazzino.

C.I.2Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati—

Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati

Spiegata nella scheda Rimanenze

Prodotti iniziati ma non finiti, valutati al costo sostenuto fino a quel momento.

C.I.3Lavori in corso su ordinazione—

Lavori in corso su ordinazione

Commesse pluriennali per un cliente specifico, come un ponte o un impianto, non ancora terminate.

Un esempio

Un'impresa edile costruisce un ponte in tre anni per un comune. A fine anno l'opera è completata al 40%: il valore dei lavori eseguiti si iscrive qui, spesso con il metodo della percentuale di completamento.

Riferimenti

OIC 23
C.I.4Prodotti finiti e merci102.000

Prodotti finiti e merci

Spiegata nella scheda Rimanenze
In Esempio Srl 102.000 €

Prodotti pronti per la vendita e merci acquistate per essere rivendute.

C.I.5Acconti—

Acconti

Anticipi pagati ai fornitori per acquisti di materiali e merci.

Un esempio

Esempio Srl versa un anticipo di 2.000 € a un fornitore per merci che arriveranno a gennaio: fino alla consegna è un acconto.

Riferimenti

OIC 13
C.IICrediti240.000

Crediti

In Esempio Srl 240.000 €

Somme da ricevere. Per ogni voce va indicata a parte la quota esigibile oltre l'anno successivo.

Un esempio

In Esempio Srl: 210.000 € verso clienti, già al netto del fondo svalutazione, e 30.000 € di crediti tributari, in tutto 240.000 €.

Quanto pesa in Esempio Srl
27,6% del totale attivo

Riferimenti

art. 2424 C.II · OIC 15
C.II.1Verso clienti210.000

Verso clienti

In Esempio Srl 210.000 €

Sono le fatture emesse ai clienti e non ancora incassate. Il ricavo è già nel conto economico, ma i soldi devono ancora arrivare.

Come funziona

Il ricavo si registra quando il bene è consegnato o il servizio reso, non quando il cliente paga. Fino all'incasso, il diritto a ricevere il denaro sta nell'attivo come credito, comprensivo dell'IVA addebitata in fattura.

Non tutti i clienti pagheranno. Per questo i crediti si iscrivono al valore di presumibile realizzo: si stima la parte a rischio e la si accantona in un fondo svalutazione crediti, che riduce la voce. L'accantonamento dell'anno è un costo, in B.10.d.

Le società che non redigono il bilancio in forma abbreviata valutano i crediti con il criterio del costo ammortizzato (OIC 15). Conta quando ci sono dilazioni lunghe senza interessi; per i crediti commerciali a breve l'effetto è di solito irrilevante e si può non applicare.

Esempio: una fattura da 10.000 € + IVA 22%
Ricavo in conto economico (A.1)10.000 €
IVA a debito verso l'Erario (D.12)2.200 €
Credito verso il cliente (C.II.1)12.200 €
In Esempio Srl
Crediti verso clienti lordi222.000 €
Fondo svalutazione crediti− 12.000 €
Valore in stato patrimoniale210.000 €

All'esame, attenzione a

  • Fatturato non vuol dire incassato.
  • Il credito include l'IVA, il ricavo no.
  • Crediti che crescono più in fretta dei ricavi sono un segnale da guardare con attenzione.

Riferimenti

Art. 2424 C.II.1, art. 2425 A.1 e B.10.d, art. 2426 n.8 c.c. · OIC 15
C.II.2Verso imprese controllate—

Verso imprese controllate

Crediti commerciali o di altra natura verso le società controllate.

Un esempio

Esempio Srl vende componenti alla sua controllata Beta Srl per 30.000 €, da incassare a 60 giorni.

Riferimenti

OIC 15
C.II.3Verso imprese collegate—

Verso imprese collegate

Crediti verso le società su cui si esercita un'influenza notevole.

Un esempio

Un credito commerciale verso una società di cui si possiede il 30%.

Riferimenti

OIC 15
C.II.4Verso controllanti—

Verso controllanti

Crediti verso la società che controlla l'impresa.

Un esempio

Il rimborso di spese anticipate per conto della società capogruppo.

Riferimenti

OIC 15
C.II.5Verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti—

Verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti

Crediti verso le società sorelle dello stesso gruppo.

Un esempio

Un credito verso un'altra società del gruppo, controllata dalla stessa capogruppo.

Riferimenti

OIC 15
C.II.5-bisCrediti tributari30.000

Crediti tributari

Spiegata nella scheda Debiti tributari
In Esempio Srl 30.000 €

IVA a credito, acconti d'imposta e ritenute subite da recuperare dall'Erario.

C.II.5-terImposte anticipate—

Imposte anticipate

Imposte pagate oggi che si recupereranno negli anni successivi, per differenze temporanee tra bilancio e regole fiscali.

C.II.5-quaterVerso altri—

Verso altri

Crediti diversi: anticipi a dipendenti, rimborsi assicurativi, depositi cauzionali.

Un esempio

Un deposito cauzionale versato al proprietario del capannone, o un anticipo sullo stipendio concesso a un dipendente.

Riferimenti

OIC 15
C.IIIAttività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni—

Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

In Esempio Srl —

Partecipazioni e titoli comprati per impiegare liquidità e destinati a essere venduti a breve.

Un esempio

Azioni quotate comprate per investire la liquidità in eccesso, con l'idea di rivenderle entro qualche mese.

Riferimenti

art. 2424 C.III · OIC 20 · OIC 21
C.III.1Partecipazioni in imprese controllate—

Partecipazioni in imprese controllate

Spiegata nella scheda Partecipazioni

Quote di controllate che si intende vendere a breve.

C.III.2Partecipazioni in imprese collegate—

Partecipazioni in imprese collegate

Spiegata nella scheda Partecipazioni

Quote di collegate destinate a non restare in portafoglio.

C.III.3Partecipazioni in imprese controllanti—

Partecipazioni in imprese controllanti

Spiegata nella scheda Partecipazioni

Quote della società controllante detenute per breve tempo.

C.III.3-bisPartecipazioni in imprese sottoposte al controllo delle controllanti—

Partecipazioni in imprese sottoposte al controllo delle controllanti

Spiegata nella scheda Partecipazioni

Quote di società sorelle detenute per breve tempo.

C.III.4Altre partecipazioni—

Altre partecipazioni

Spiegata nella scheda Partecipazioni

Azioni di altre società comprate come impiego temporaneo di liquidità.

C.III.5Strumenti finanziari derivati attivi—

Strumenti finanziari derivati attivi

Derivati con valore positivo non destinati a durare nel tempo.

Un esempio

Un contratto a termine sul dollaro, stipulato per coprire un incasso atteso tra tre mesi, che a fine anno ha valore positivo.

Riferimenti

OIC 32
C.III.6Altri titoli—

Altri titoli

Obbligazioni e titoli di Stato da vendere a breve.

Un esempio

BOT o obbligazioni comprati per impiegare la liquidità e da rivendere a breve.

Riferimenti

OIC 20
C.III.7Attività finanziarie per la gestione accentrata della tesoreria—

Attività finanziarie per la gestione accentrata della tesoreria

Crediti verso la società del gruppo che gestisce la liquidità di tutti (cash pooling). È una voce aggiunta dai principi OIC.

Un esempio

Nel cash pooling di un gruppo, la liquidità di Esempio Srl viene trasferita ogni sera sul conto della capogruppo: ne nasce un credito che si iscrive qui.

Riferimenti

OIC 14 · art. 2423-ter c.3
C.IVDisponibilità liquide85.000

Disponibilità liquide

In Esempio Srl 85.000 €

Sono i soldi davvero disponibili al 31 dicembre: depositi in banca, assegni da versare, contanti. È una delle poche voci del bilancio che non dipende da stime.

Come funziona

Comprende i saldi attivi dei conti correnti bancari e postali, gli assegni ricevuti e non ancora versati e il denaro in cassa (OIC 14). Si valuta al valore nominale; quella in valuta estera al cambio del 31 dicembre. Un conto corrente con saldo negativo non va qui: è un debito verso banche, in D.4.

Il saldo di fine anno è una fotografia. Durante l'anno la liquidità sale e scende con incassi e pagamenti: il 16 del mese escono F24 e contributi, a fine mese gli stipendi, quando i clienti pagano risale. Una cassa alta al 31 dicembre può dipendere anche da un incasso arrivato il giorno prima.

La liquidità finale è il punto d'arrivo del rendiconto finanziario, che spiega come si passa dalla cassa del 1° gennaio a quella del 31 dicembre. Il revisore la controlla con la circolarizzazione: chiede direttamente alle banche il saldo e lo confronta con la contabilità (ISA Italia 505).

Un mese sul conto corrente
Saldo al 1° novembre40.000 €
+ Incassi da clienti61.000 €
− Fornitori, stipendi, F24, rata del mutuo50.600 €
= Saldo al 30 novembre50.400 €
In Esempio Srl al 31 dicembre
C.IV.1 Depositi bancari e postali83.000 €
C.IV.3 Danaro e valori in cassa2.000 €
C.IV Disponibilità liquide85.000 €

All'esame, attenzione a

  • Un saldo bancario negativo non si sottrae dalla liquidità: va tra i debiti verso banche.
  • Utile alto non significa cassa alta: lo spiega il rendiconto finanziario.
  • Nel riclassificato finanziario sono le liquidità immediate, base dell'indice di liquidità immediata.

Riferimenti

Art. 2424 C.IV c.c. · OIC 14 · OIC 10 · ISA Italia 505
C.IV.1Depositi bancari e postali83.000
C.IV.2Assegni—
C.IV.3Danaro e valori in cassa2.000
DRatei e risconti5.000

Ratei e risconti

Spiegata nella scheda Ratei e risconti
In Esempio Srl 5.000 €

Quote di costi e ricavi a cavallo di due esercizi, spostate nell'anno di competenza.

Servono a dividere tra due esercizi un costo o un ricavo che riguarda un periodo a cavallo del 31 dicembre.

Come funziona

Il principio è la competenza: un costo appartiene all'anno in cui il servizio viene usato, non a quello in cui si paga. Quando pagamento e competenza cadono in anni diversi, ratei e risconti spostano la quota giusta nell'anno giusto.

Risconto: il pagamento o l'incasso è già avvenuto, ma una parte riguarda l'anno dopo. Un'assicurazione pagata in anticipo genera un risconto attivo; un canone incassato in anticipo, un risconto passivo.

Rateo: la competenza è già maturata, ma pagamento o incasso arriveranno l'anno dopo. Interessi su un prestito pagati a scadenza posticipata generano un rateo passivo; interessi attivi da incassare, un rateo attivo. Si usano solo per importi comuni a due o più esercizi che variano con il tempo (art. 2424-bis c.c.).

Risconto attivo: assicurazione annuale pagata il 1° ottobre 2026
Premio pagato1.200 €
Competenza 2026 (ottobre–dicembre, 3 mesi), costo in B.7300 €
Risconto attivo al 31/12/2026900 €
Rateo passivo: interessi 1/9/2026–28/2/2027 pagati a fine febbraio
Interessi pagati nel 2027600 €
Competenza 2026 (settembre–dicembre, 4 mesi), costo in C.17400 €
Rateo passivo al 31/12/2026400 €

All'esame, attenzione a

  • Risconto: i soldi si sono già mossi, la competenza è futura. Rateo: la competenza è già maturata, i soldi si muoveranno.
  • Attivo o passivo dipende dall'effetto: un risconto attivo è un costo pagato in anticipo, un risconto passivo è un ricavo incassato in anticipo.
  • Non sono crediti o debiti veri e propri: servono solo a ripartire nel tempo.

Riferimenti

Art. 2424 D ed E, art. 2424-bis c.6 c.c. · OIC 18
Totale attivo870.000
Passivo
APatrimonio netto340.000

Patrimonio netto

In Esempio Srl 340.000 €

È la parte del patrimonio che appartiene ai soci: tutto ciò che l'azienda possiede, meno tutto ciò che deve a terzi. Non è una cassa, è una differenza.

Come funziona

Il patrimonio netto si ottiene per differenza: attività meno passività verso terzi, cioè fondi, TFR, debiti, ratei e risconti passivi. In Esempio Srl 870.000 € di attivo meno 530.000 € di passività danno 340.000 € di netto. Per questo nello schema sta tra le fonti: sono i mezzi propri con cui l'azienda finanzia i suoi impieghi.

Dentro ci sono due famiglie. Il capitale e le riserve di capitale, come il soprapprezzo, vengono dai versamenti dei soci. Le riserve di utili (legale, statutarie, straordinaria, utili portati a nuovo) vengono dagli utili degli anni passati che i soci hanno deciso di non distribuirsi. L'utile dell'anno, voce A.IX, resta in una riga a parte finché l'assemblea non decide come destinarlo.

Una perdita riduce il netto. Se fa scendere il capitale di oltre un terzo, gli amministratori devono convocare l'assemblea; se lo porta sotto il minimo di legge, i soci devono ricapitalizzare, trasformare la società o scioglierla (art. 2446, 2447, 2482-bis e 2482-ter c.c.). Il netto è il primo cuscinetto che protegge i creditori.

Come nasce il netto di Esempio Srl
Totale attivo870.000 €
− Fondi per rischi e oneri25.000 €
− Trattamento di fine rapporto75.000 €
− Debiti420.000 €
− Ratei e risconti passivi10.000 €
= Patrimonio netto340.000 €
Com'è composto
A.I Capitale100.000 €
A.IV Riserva legale17.000 €
A.VI Riserva straordinaria163.000 €
A.IX Utile dell'esercizio60.000 €
Totale patrimonio netto340.000 €

All'esame, attenzione a

  • Il patrimonio netto non è denaro in cassa: è una differenza tra valori. Un'azienda può avere un netto alto e la cassa vuota.
  • Un aumento di capitale e un utile fanno crescere il netto, ma solo l'utile passa dal conto economico.
  • Nel riclassificato finanziario si usa spesso il netto dopo la destinazione dell'utile: i dividendi da pagare diventano un debito a breve.

Riferimenti

Art. 2424 passivo A, art. 2430, 2433, 2446, 2447, 2482-bis e 2482-ter c.c. · OIC 28
A.ICapitale100.000
A.IIRiserva da soprapprezzo delle azioni—
A.IIIRiserve di rivalutazione—
A.IVRiserva legale17.000

Riserva legale

Spiegata nella scheda Utile (perdita) dell'esercizio
In Esempio Srl 17.000 €

Accantonamento obbligatorio di almeno un ventesimo degli utili, finché non raggiunge un quinto del capitale.

A.VRiserve statutarie—
A.VIAltre riserve, distintamente indicate163.000
A.VIIRiserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi—
A.VIIIUtili (perdite) portati a nuovo—
A.IXUtile (perdita) dell'esercizio60.000

Utile (perdita) dell'esercizio

Spiegata nella scheda Utile (perdita) dell'esercizio
In Esempio Srl 60.000 €

Il risultato del conto economico dell'anno. È la cerniera tra i due documenti: coincide con la riga 21 del CE.

A.XRiserva negativa per azioni proprie in portafoglio—
BFondi per rischi e oneri25.000

Fondi per rischi e oneri

In Esempio Srl 25.000 €

Sono accantonamenti per perdite o debiti che probabilmente arriveranno, ma di cui non si conosce con certezza l'importo o la data. Si registrano subito, per prudenza.

Come funziona

Il fondo nasce quando c'è un'obbligazione attuale, legata a un fatto già avvenuto, e l'uscita di risorse è probabile: una causa intentata da un cliente, le garanzie sui prodotti venduti, una bonifica ambientale imposta per legge. L'importo si stima con le migliori informazioni disponibili quando si redige il bilancio.

Il costo si registra nell'anno in cui nasce il rischio, nella voce B.12 per i rischi o B.13 per gli altri oneri, e il fondo si iscrive nel passivo. Quando l'evento si verifica, il pagamento si fa usando il fondo: non c'è un nuovo costo, salvo la differenza se l'accantonamento non bastava.

Conta la probabilità. Se la perdita è probabile si accantona; se è solo possibile si descrive in nota integrativa senza accantonare; se è remota non si dice nulla. Non si possono creare fondi generici senza un rischio specifico: sarebbero riserve nascoste che riducono l'utile senza motivo (OIC 31).

Esempio: una causa da 20.000 €
Richiesta del cliente20.000 €
Stima dei legali: perdita probabile5.000 €
Accantonamento dell'anno, B.125.000 €
Fondo nel passivo, B.45.000 €
In Esempio Srl
Fondo al 1° gennaio20.000 €
+ Accantonamento dell'anno5.000 €
− Utilizzi0 €
Fondo al 31 dicembre25.000 €

All'esame, attenzione a

  • Probabile: si accantona. Possibile: si scrive in nota integrativa. Remoto: niente.
  • Il fondo è una passività, non una riserva del patrimonio netto.
  • Quando la causa si chiude si usa il fondo: il costo era già stato registrato.

Gli indici che la usano

Riferimenti

Art. 2424 passivo B, art. 2424-bis c.3, art. 2425 B.12 e B.13 c.c. · OIC 31
B.1Per trattamento di quiescenza e obblighi simili—

Per trattamento di quiescenza e obblighi simili

Spiegata nella scheda Fondi per rischi e oneri

Accantonamenti per pensioni integrative e indennità diverse dal TFR, come l'indennità suppletiva di clientela degli agenti.

Gli indici che la usano

B.2Per imposte, anche differite—

Per imposte, anche differite

Imposte di competenza dell'esercizio ma dovute in futuro, e rischi legati a contenziosi fiscali.

B.3Strumenti finanziari derivati passivi—

Strumenti finanziari derivati passivi

Derivati con valore negativo, iscritti al fair value.

Un esempio

Un contratto di copertura sui tassi che, con i tassi in calo, ha un valore negativo per l'azienda.

Riferimenti

OIC 32
B.4Altri25.000

Altri

Spiegata nella scheda Fondi per rischi e oneri
In Esempio Srl 25.000 €

Rischi e oneri diversi: cause legali in corso, garanzie sui prodotti, bonifiche ambientali.

Gli indici che la usano

CTrattamento di fine rapporto di lavoro subordinato75.000

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

In Esempio Srl 75.000 €

È il debito che l'azienda accumula ogni anno verso i dipendenti. Il costo si registra anno per anno, ma il pagamento arriva quando il rapporto di lavoro finisce.

Come funziona

Per ogni anno di lavoro matura una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5 (art. 2120 c.c.). La quota è un costo dell'anno, nella voce B.9.c, anche se verrà pagata molto dopo.

Il fondo già accumulato si rivaluta ogni anno: 1,5% fisso più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Anche la rivalutazione è un costo del personale.

Dal 2007 il dipendente può destinare il TFR a un fondo pensione. Nelle aziende con almeno 50 dipendenti, la parte non destinata va al Fondo di Tesoreria dell'INPS. In questi casi le nuove quote escono dall'azienda e il fondo in bilancio smette di crescere.

Esempio semplificato: retribuzione annua 27.000 €, inflazione al 2%
Quota annua (27.000 ÷ 13,5)2.000 €
Rivalutazione (1,5% + 75% × 2%)3% all'anno
Fondo dopo 5 anni10.618 €
In Esempio Srl
Fondo al 1° gennaio63.000 €
+ Accantonamento dell'anno18.000 €
− TFR pagato ai dipendenti usciti6.000 €
Fondo al 31 dicembre75.000 €

All'esame, attenzione a

  • È un debito vero verso i dipendenti, non una riserva della società.
  • L'accantonamento non è un'uscita di cassa: la cassa esce solo quando il TFR viene liquidato.
  • L'esempio ignora il contributo dello 0,50% e l'imposta sostitutiva sulla rivalutazione, che riducono leggermente gli importi.

Riferimenti

Art. 2424 passivo C, art. 2425 B.9.c, art. 2120 c.c. · OIC 31
DDebiti420.000

Debiti

In Esempio Srl 420.000 €

Obbligazioni a pagare somme di denaro a terzi. Per ogni voce va indicata a parte la quota esigibile oltre l'anno successivo.

Un esempio

In Esempio Srl: 180.000 € verso banche, 190.000 € verso fornitori, 35.000 € tributari e 15.000 € verso istituti previdenziali, in tutto 420.000 €.

Quanto pesa in Esempio Srl
48,3% del totale passivo

Riferimenti

art. 2424 passivo D · OIC 19
D.1Obbligazioni—

Obbligazioni

Prestiti obbligazionari emessi dalla società e sottoscritti da investitori.

Un esempio

Una spa emette 5.000 obbligazioni da 1.000 € al 4% annuo, rimborsabili tra cinque anni: 5 milioni di debito.

Riferimenti

OIC 19
D.2Obbligazioni convertibili—

Obbligazioni convertibili

Obbligazioni che chi le possiede può trasformare in azioni.

Un esempio

Obbligazioni che tra tre anni il possessore potrà scegliere di convertire in azioni della società, a un rapporto fissato in anticipo.

Riferimenti

OIC 19
D.3Debiti verso soci per finanziamenti—

Debiti verso soci per finanziamenti

Prestiti dei soci alla società, da restituire. Nelle srl sono in genere rimborsati dopo gli altri creditori.

Un esempio

Un socio presta 20.000 € alla srl per superare un periodo di tensione di cassa, da restituire entro tre anni.

Le scritture in partita doppia

Riferimenti

art. 2467 c.c. · OIC 19
D.4Debiti verso banche180.000

Debiti verso banche

In Esempio Srl 180.000 €

Sono i soldi presi in prestito dalle banche: mutui, finanziamenti, conti correnti in rosso. Ogni anno costano interessi, e la parte che scade entro dodici mesi va indicata a parte.

Come funziona

Quando la banca eroga un mutuo, in conto entra la somma e nasce un debito di pari importo. Nessun ricavo: ricevere un prestito non arricchisce l'azienda, le dà solo liquidità da restituire.

Ogni rata ha due parti. La quota interessi è un costo dell'anno, voce C.17. La quota capitale riduce il debito e non passa dal conto economico: nel rendiconto compare tra i rimborsi di finanziamenti. Con l'ammortamento alla francese, il più diffuso, la rata è costante: all'inizio è fatta soprattutto di interessi, verso la fine soprattutto di capitale.

Per ogni debito va indicata la parte esigibile oltre l'esercizio successivo, e in nota integrativa i debiti oltre cinque anni e quelli assistiti da garanzie reali come un'ipoteca (art. 2427 n.6). Nel riclassificato finanziario la quota entro l'anno va tra le passività correnti, il resto tra le consolidate.

Esempio: mutuo da 50.000 € al 4% in 5 rate annue
Rata annua costante11.231 €
Interessi del primo anno: 50.000 × 4%2.000 €
Quota capitale del primo anno9.231 €
Debito residuo dopo la prima rata40.769 €
In Esempio Srl
Debiti verso banche180.000 €
di cui con scadenza entro l'anno30.000 €
di cui con scadenza oltre l'anno150.000 €
Interessi dell'anno, voce C.1712.000 €

All'esame, attenzione a

  • La rata non è tutta costo: solo gli interessi lo sono.
  • Ricevere un mutuo non è un ricavo e restituirlo non è un costo.
  • Debiti verso banche alti non sono un male in sé: conta se il rendimento degli investimenti (ROI) supera il costo del debito.

Riferimenti

Art. 2424 passivo D.4, art. 2425 C.17, art. 2427 n.6 c.c. · OIC 19 · OIC 10
D.5Debiti verso altri finanziatori—
D.6Acconti—

Acconti

Anticipi incassati dai clienti per forniture non ancora eseguite.

Un esempio

Un cliente versa 5.000 € di anticipo su un ordine che verrà consegnato il mese prossimo.

Riferimenti

OIC 19
D.7Debiti verso fornitori190.000

Debiti verso fornitori

In Esempio Srl 190.000 €

Sono le fatture dei fornitori arrivate e non ancora pagate. Il costo è già nel conto economico, i soldi devono ancora uscire: è credito che i fornitori fanno all'azienda.

Come funziona

Il debito nasce quando arriva la fattura, o con una fattura da ricevere se la merce è già stata consegnata, per l'importo IVA compresa. Il costo nel conto economico è solo l'imponibile: l'IVA va a credito verso l'Erario.

Pagare a 60 o 90 giorni è una forma di finanziamento gratuito: l'azienda usa merci e servizi prima di pagarli. Per questo, nel rendiconto, debiti verso fornitori che crescono liberano cassa. Ma tirare troppo la corda incrina i rapporti e costa interessi di mora: tra imprese il termine ordinario è 30 giorni, estendibile per accordo fino a 60, e oltre solo se pattuito espressamente e non gravemente iniquo (D.Lgs. 231/2002).

Si iscrivono al valore nominale; le società che non redigono il bilancio abbreviato applicano il costo ammortizzato quando la dilazione è lunga e senza interessi (OIC 19). Le cambiali firmate a favore di un fornitore vanno invece in D.8.

Esempio: acquisto di merci a 60 giorni
Merci, costo in B.610.000 €
IVA a credito, C.II.5-bis2.200 €
Debito verso il fornitore, D.712.200 €
In Esempio Srl: quanti giorni di dilazione
Debiti verso fornitori190.000 €
Acquisti di materie e servizi, IVA inclusa907.680 €
Durata media: 190.000 ÷ 907.680 × 36576 giorni

All'esame, attenzione a

  • Il debito comprende l'IVA, il costo no.
  • Pagare un fornitore non è un costo: il costo era già stato registrato con la fattura.
  • Se la durata media dei debiti è più lunga di quella dei crediti, l'azienda incassa prima di pagare e la cassa ne beneficia.

Riferimenti

Art. 2424 passivo D.7 c.c. · OIC 19 · D.Lgs. 231/2002
D.8Debiti rappresentati da titoli di credito—
D.9Debiti verso imprese controllate—

Debiti verso imprese controllate

Debiti commerciali o finanziari verso le società controllate.

Un esempio

Un debito per servizi amministrativi resi dalla società controllata.

Riferimenti

OIC 19
D.10Debiti verso imprese collegate—

Debiti verso imprese collegate

Debiti verso le società collegate.

Un esempio

Forniture acquistate da una società collegata e non ancora pagate.

Riferimenti

OIC 19
D.11Debiti verso controllanti—

Debiti verso controllanti

Debiti verso la società che controlla l'impresa.

Un esempio

Un finanziamento ricevuto dalla capogruppo.

Riferimenti

OIC 19
D.11-bisDebiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti—

Debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti

Debiti verso le società sorelle dello stesso gruppo.

Un esempio

Una fattura non ancora pagata a una società sorella dello stesso gruppo.

Riferimenti

OIC 19
D.12Debiti tributari35.000

Debiti tributari

In Esempio Srl 35.000 €

Sono le somme dovute allo Stato e non ancora versate: IVA, imposte sul reddito, ritenute trattenute a dipendenti e professionisti. L'azienda le ha già incassate o trattenute, ma non sono sue.

Come funziona

L'IVA è un'imposta che l'azienda non paga di tasca propria: la addebita ai clienti (IVA a debito) e la paga ai fornitori (IVA a credito). Ogni mese o ogni trimestre le confronta nella liquidazione: se l'IVA a debito è maggiore versa la differenza con l'F24 entro il 16 del mese successivo, se è minore matura un credito.

Per questo l'IVA non compare nel conto economico: non è né un costo né un ricavo. Nello stato patrimoniale resta solo il saldo dell'ultima liquidazione: un debito in D.12 se da versare, un credito in C.II.5-bis se a favore dell'azienda.

In D.12 finiscono anche le imposte sul reddito dell'anno al netto degli acconti versati e le ritenute IRPEF trattenute su stipendi e parcelle, che l'azienda versa come sostituto d'imposta. Le imposte differite, che non sono debiti certi, vanno invece nel fondo B.2.

Esempio: la liquidazione di aprile
IVA a debito sulle vendite4.400 €
− IVA a credito sugli acquisti3.000 €
IVA da versare entro il 16 maggio1.400 €
In Esempio Srl
IVA dell'ultima liquidazione da versare16.000 €
Saldo delle imposte sul reddito15.000 €
Ritenute IRPEF di dicembre da versare4.000 €
Debiti tributari35.000 €

All'esame, attenzione a

  • L'IVA non è un costo né un ricavo: transita nello stato patrimoniale.
  • Il debito IVA nasce sulle vendite, il credito sugli acquisti: conta il saldo della liquidazione.
  • Le ritenute sui dipendenti sono debiti dell'azienda verso lo Stato, non costi aggiuntivi.

Riferimenti

Art. 2424 passivo D.12 c.c. · OIC 19 · OIC 25 · DPR 633/1972
D.13Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale15.000

Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale

Spiegata nella scheda Costi per il personale
In Esempio Srl 15.000 €

Contributi INPS e INAIL su stipendi già maturati, ancora da versare.

D.14Altri debiti—

Altri debiti

Debiti diversi: stipendi netti ancora da pagare, dividendi deliberati e non pagati.

Un esempio

Gli stipendi netti di dicembre pagati il 10 gennaio, o i dividendi deliberati e non ancora pagati ai soci.

Riferimenti

OIC 19
ERatei e risconti10.000

Ratei e risconti

Spiegata nella scheda Ratei e risconti
In Esempio Srl 10.000 €

Costi maturati ma non ancora pagati (ratei passivi) e ricavi incassati in anticipo (risconti passivi).

Servono a dividere tra due esercizi un costo o un ricavo che riguarda un periodo a cavallo del 31 dicembre.

Come funziona

Il principio è la competenza: un costo appartiene all'anno in cui il servizio viene usato, non a quello in cui si paga. Quando pagamento e competenza cadono in anni diversi, ratei e risconti spostano la quota giusta nell'anno giusto.

Risconto: il pagamento o l'incasso è già avvenuto, ma una parte riguarda l'anno dopo. Un'assicurazione pagata in anticipo genera un risconto attivo; un canone incassato in anticipo, un risconto passivo.

Rateo: la competenza è già maturata, ma pagamento o incasso arriveranno l'anno dopo. Interessi su un prestito pagati a scadenza posticipata generano un rateo passivo; interessi attivi da incassare, un rateo attivo. Si usano solo per importi comuni a due o più esercizi che variano con il tempo (art. 2424-bis c.c.).

Risconto attivo: assicurazione annuale pagata il 1° ottobre 2026
Premio pagato1.200 €
Competenza 2026 (ottobre–dicembre, 3 mesi), costo in B.7300 €
Risconto attivo al 31/12/2026900 €
Rateo passivo: interessi 1/9/2026–28/2/2027 pagati a fine febbraio
Interessi pagati nel 2027600 €
Competenza 2026 (settembre–dicembre, 4 mesi), costo in C.17400 €
Rateo passivo al 31/12/2026400 €

All'esame, attenzione a

  • Risconto: i soldi si sono già mossi, la competenza è futura. Rateo: la competenza è già maturata, i soldi si muoveranno.
  • Attivo o passivo dipende dall'effetto: un risconto attivo è un costo pagato in anticipo, un risconto passivo è un ricavo incassato in anticipo.
  • Non sono crediti o debiti veri e propri: servono solo a ripartire nel tempo.

Riferimenti

Art. 2424 D ed E, art. 2424-bis c.6 c.c. · OIC 18
Totale passivo870.000

Conto economico

Il film dell'anno

Conto economico · art. 2425 c.c. · OIC 12

Si legge come una scala: si parte dal valore della produzione, si tolgono i costi operativi, poi finanza e imposte, fino all'utile.

Alla scala reale gli ultimi gradini quasi spariscono: il riquadro giallo li ingrandisce dieci volte.

su 1,22 milioni restano 60.000 €
Grafico con i numeri di Esempio Srl, società inventata.
Il rombo giallo indica la scheda completa con grafica animata.
AValore della produzione1.220.000
A.1Ricavi delle vendite e delle prestazioni1.200.000

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

In Esempio Srl 1.200.000 €

Sono le vendite di beni e servizi dell'attività tipica. Si registrano quando il bene è consegnato o il servizio reso, al netto di resi, sconti e IVA.

Come funziona

Il momento giusto non è l'incasso ma il passaggio dei rischi e dei benefici: per i beni di solito la consegna o la spedizione, per i servizi il momento in cui la prestazione è eseguita (OIC 34). Una fattura emessa a dicembre per merce consegnata a gennaio è un ricavo di gennaio.

La voce va indicata al netto di resi, sconti, abbuoni e premi (art. 2425-bis). L'IVA addebitata al cliente non è un ricavo: è un debito verso l'Erario. Gli sconti incondizionati in fattura riducono direttamente il prezzo; resi e abbuoni concessi dopo si registrano a parte e poi si sottraggono.

In A.1 vanno i ricavi della gestione caratteristica. Affitti attivi di un'azienda industriale, plusvalenze da vendita di beni strumentali e contributi in conto esercizio vanno invece in A.5. La differenza conta: chi legge il bilancio vuole sapere quanto rende l'attività principale.

In Esempio Srl: dal lordo al netto
Vendite lorde fatturate1.235.000 €
− Resi su vendite20.000 €
− Sconti e abbuoni concessi15.000 €
= Ricavi netti in A.11.200.000 €
Una vendita da 10.000 € + IVA
Ricavo, A.110.000 €
IVA a debito verso l'Erario, D.122.200 €
Totale fattura: credito verso il cliente12.200 €

All'esame, attenzione a

  • Il ricavo si registra alla consegna, non all'incasso.
  • L'IVA non è un ricavo.
  • Ricavi in crescita ma crediti che crescono più in fretta: l'azienda vende, ma incassa sempre meno.

Riferimenti

Art. 2425 A.1, art. 2425-bis c.c. · OIC 34 · OIC 12 · IFRS 15
A.2Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti—

Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti

Spiegata nella scheda Rimanenze
In Esempio Srl —

Aumento o diminuzione delle rimanenze di prodotti. In Esempio Srl il magazzino prodotti è rimasto uguale.

A.3Variazioni dei lavori in corso su ordinazione—

Variazioni dei lavori in corso su ordinazione

Aumento o diminuzione del valore delle commesse pluriennali non ancora concluse.

Un esempio

Su un ponte costruito in tre anni, i lavori eseguiti nell'anno e non ancora consegnati aumentano qui il valore della produzione.

Riferimenti

OIC 23
A.4Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni—

Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

Costi sostenuti per costruire in proprio un bene strumentale: si rettificano qui e il bene va nell'attivo.

Un esempio

Il personale dell'azienda costruisce un nuovo impianto: materiali e stipendi sono già nei costi, la voce A.4 li neutralizza e il bene va nell'attivo.

Riferimenti

OIC 16
A.5Altri ricavi e proventi20.000
BCosti della produzione1.126.000
B.6Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci570.000

Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci

In Esempio Srl 570.000 €

Gli acquisti dell'anno, al netto di resi e abbuoni. Non sono i consumi: la differenza la corregge la voce B.11.

Un esempio

In Esempio Srl: 570.000 € di acquisti di materie prime e merci nell'anno. Non tutto è stato consumato: 8.000 € sono rimasti in magazzino, e lo corregge la voce B.11.

Quanto pesa in Esempio Srl
46,7% del valore della produzione

Riferimenti

art. 2425 B.6
B.7Per servizi174.000

Per servizi

In Esempio Srl 174.000 €

Energia, consulenze, trasporti, manutenzioni, assicurazioni, commissioni bancarie.

Un esempio

Bollette dell'energia, consulenza del commercialista, trasporti, manutenzioni, premi assicurativi, commissioni bancarie. In Esempio Srl: 174.000 €.

Quanto pesa in Esempio Srl
14,3% del valore della produzione

Riferimenti

art. 2425 B.7
B.8Per godimento di beni di terzi40.000

Per godimento di beni di terzi

In Esempio Srl 40.000 €

Affitti, noleggi e canoni di leasing.

Un esempio

L'affitto del capannone, 2.000 € al mese, e i canoni di leasing del furgone. In Esempio Srl: 40.000 €.

Quanto pesa in Esempio Srl
3,3% del valore della produzione

Riferimenti

art. 2425 B.8
B.9Per il personale260.000

Per il personale

In Esempio Srl 260.000 €

Sono tutto ciò che i dipendenti costano all'azienda: non solo lo stipendio, ma anche i contributi a carico dell'impresa e il TFR che matura ogni anno.

Come funziona

Il punto di partenza è la retribuzione lorda, in B.9.a. Il dipendente però non la riceve tutta: dal lordo l'azienda trattiene i contributi a carico del lavoratore, il 9,19% per la generalità dei dipendenti, e l'IRPEF, e li versa con l'F24 entro il 16 del mese successivo. Al lavoratore arriva il netto.

Sopra il lordo l'azienda paga i contributi a proprio carico, intorno al 30% in molti settori, in B.9.b, e accantona il TFR, circa il 7,4% della retribuzione (un tredicesimo e mezzo), in B.9.c. Per questo il costo aziendale di un dipendente è molto più alto del netto in busta.

Nello stato patrimoniale, fino al pagamento, restano i debiti: stipendi netti da pagare (D.14), contributi da versare (D.13), ritenute IRPEF da versare (D.12) e il fondo TFR (passivo C). In nota integrativa va indicato il numero medio dei dipendenti per categoria.

Un mese, in versione semplificata: lordo 3.000 €
Retribuzione lorda, B.9.a3.000 €
Contributi a carico dell'azienda, B.9.b (30%)900 €
Quota TFR: 3.000 ÷ 13,5, B.9.c222 €
Costo aziendale del mese4.122 €
Cosa arriva al dipendente
Retribuzione lorda3.000 €
− Contributi a carico del dipendente (9,19%)276 €
− IRPEF trattenuta (esempio)474 €
Netto in busta paga2.250 €

All'esame, attenzione a

  • Il costo del personale è il lordo più i contributi aziendali più il TFR, non il netto in busta.
  • Le ritenute sul dipendente non sono un costo in più: fanno parte del lordo, che l'azienda versa per conto del lavoratore.
  • Il TFR è un costo di ogni anno anche se si paga solo alla fine del rapporto.

Riferimenti

Art. 2425 B.9, art. 2120 c.c. · OIC 12 · OIC 31
B.9.aSalari e stipendi180.000
B.9.bOneri sociali58.000
B.9.cTrattamento di fine rapporto18.000

Trattamento di fine rapporto

Spiegata nella scheda Trattamento di fine rapporto
In Esempio Srl 18.000 €

La quota di TFR maturata nell'anno, più la rivalutazione del fondo.

B.9.dTrattamento di quiescenza e simili—
B.9.eAltri costi4.000
B.10Ammortamenti e svalutazioni70.000

Ammortamenti e svalutazioni

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni materiali
In Esempio Srl 70.000 €

Quote di costo delle immobilizzazioni consumate nell'anno e svalutazioni. Costi che non escono dalla cassa.

B.10.aAmmortamento delle immobilizzazioni immateriali10.000

Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni immateriali
In Esempio Srl 10.000 €

Quota annua del costo di software, brevetti e altre immobilizzazioni immateriali.

B.10.bAmmortamento delle immobilizzazioni materiali55.000

Ammortamento delle immobilizzazioni materiali

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni materiali
In Esempio Srl 55.000 €

Quota annua del costo di fabbricati, impianti e macchinari.

B.10.cAltre svalutazioni delle immobilizzazioni—

Altre svalutazioni delle immobilizzazioni

In Esempio Srl —

Svalutazioni per perdite durevoli di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali.

Un esempio

Un macchinario che vale 30.000 € in bilancio può ormai rendere solo 22.000 €, perché la produzione è calata in modo durevole: la differenza di 8.000 € si svaluta qui.

Le scritture in partita doppia

Riferimenti

OIC 9
B.10.dSvalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide5.000

Svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide

Spiegata nella scheda Crediti verso clienti
In Esempio Srl 5.000 €

Accantonamento dell'anno al fondo svalutazione crediti, per i clienti che probabilmente non pagheranno.

B.11Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci− 8.000

Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

Spiegata nella scheda Rimanenze
In Esempio Srl − 8.000 €

Rimanenze iniziali meno finali. Se il magazzino cresce è negativa e riduce i costi.

B.12Accantonamenti per rischi5.000

Accantonamenti per rischi

Spiegata nella scheda Fondi per rischi e oneri
In Esempio Srl 5.000 €

Quota dell'anno destinata ai fondi per rischi, come una causa in corso.

Gli indici che la usano

B.13Altri accantonamenti—

Altri accantonamenti

Spiegata nella scheda Fondi per rischi e oneri
In Esempio Srl —

Accantonamenti a fondi per oneri futuri diversi dai rischi, come le garanzie sui prodotti.

Gli indici che la usano

B.14Oneri diversi di gestione15.000

Oneri diversi di gestione

In Esempio Srl 15.000 €

Costi residuali: imposte diverse da quelle sul reddito come l'IMU, minusvalenze da cessione di beni, perdite su crediti non coperte, sanzioni.

Un esempio

IMU sui capannoni, tasse di concessione, multe, minusvalenze sulla vendita di un bene strumentale. In Esempio Srl: 15.000 €.

Quanto pesa in Esempio Srl
1,2% del valore della produzione

Riferimenti

art. 2425 B.14 · OIC 12
A − BDifferenza tra valore e costi della produzione94.000

Differenza tra valore e costi della produzione

In Esempio Srl 94.000 €

La differenza tra valore e costi della produzione misura quanto guadagna l'attività tipica, prima di interessi e imposte. Riordinando i costi si leggono anche valore aggiunto e margine operativo lordo.

Come funziona

Il conto economico civilistico è scalare: prima la gestione operativa (A e B), poi la finanza (C), le rettifiche finanziarie (D), le imposte. Dal 2016 non esiste più l'area straordinaria: i fatti eccezionali stanno nelle voci ordinarie e si descrivono in nota integrativa (n.13).

Spostando i costi si ottengono i margini che usano analisti e banche. Valore aggiunto: valore della produzione meno i costi esterni (materie, servizi, godimento di beni di terzi, oneri diversi), cioè la ricchezza creata per remunerare lavoro, finanziatori e Stato. Margine operativo lordo, vicino all'EBITDA: valore aggiunto meno il personale. Risultato operativo, vicino all'EBIT: MOL meno ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti.

Il MOL non dipende dalle politiche di ammortamento né dai debiti: per questo si usa per confrontare aziende diverse e per misurare quanta cassa può generare la gestione. EBITDA ed EBIT non sono definiti dal codice civile: ogni società li calcola a modo suo, e i dati adjusted vanno sempre letti con attenzione.

In Esempio Srl: il conto economico a valore aggiunto
Valore della produzione1.220.000 €
− Costi esterni: B.6, B.11, B.7, B.8, B.14791.000 €
= Valore aggiunto429.000 €
− Costi del personale260.000 €
= Margine operativo lordo169.000 €
− Ammortamenti, svalutazioni, accantonamenti75.000 €
= Risultato operativo (A − B)94.000 €
I margini in percentuale dei ricavi
Valore aggiunto su ricavi35,8%
MOL su ricavi (EBITDA margin)14,1%
Risultato operativo su ricavi (ROS)7,8%

All'esame, attenzione a

  • A − B si accosta all'EBIT ma non coincide sempre: dipende da dove si collocano alcune voci.
  • Il MOL non considera ammortamenti né interessi: è un margine, non un utile.
  • Nel riclassificato a valore aggiunto la variazione delle rimanenze di materie corregge gli acquisti.

Riferimenti

Art. 2425 e 2428 c.c. · OIC 12
CProventi e oneri finanziari− 12.000

Proventi e oneri finanziari

In Esempio Srl − 12.000 €

Il saldo della gestione finanziaria: dividendi e interessi attivi meno interessi passivi, più o meno le differenze di cambio.

Un esempio

In Esempio Srl: nessun provento finanziario e 12.000 € di interessi passivi, quindi un saldo di − 12.000 €.

Quanto pesa in Esempio Srl
1% del valore della produzione

Riferimenti

art. 2425 C
C.15Proventi da partecipazioni—

Proventi da partecipazioni

Spiegata nella scheda Partecipazioni
In Esempio Srl —

Dividendi e altri proventi da partecipazioni, con indicazione separata di quelli da controllate, collegate e controllanti.

C.16Altri proventi finanziari—

Altri proventi finanziari

In Esempio Srl —

Interessi attivi su crediti, titoli e conti correnti, e altri proventi finanziari.

Un esempio

Interessi attivi sul conto corrente, su un prestito concesso, su titoli in portafoglio.

Riferimenti

art. 2425 C.16
C.17Interessi e altri oneri finanziari12.000
C.17-bisUtili e perdite su cambi—

Utili e perdite su cambi

In Esempio Srl —

Differenze positive o negative dovute alle variazioni dei cambi su crediti e debiti in valuta.

Un esempio

Esempio Srl vende a un cliente americano per 11.000 dollari quando 1 euro vale 1,10 dollari: credito di 10.000 €. All'incasso il cambio è 1,00 e arrivano 11.000 €: 1.000 € di utile su cambi.

Riferimenti

OIC 26
DRettifiche di valore di attività e passività finanziarie—

Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie

In Esempio Srl —

Rivalutazioni e svalutazioni di partecipazioni, titoli e derivati.

Un esempio

Una partecipazione comprata a 30.000 € oggi ne vale 20.000 in modo durevole: la svalutazione di 10.000 € va nell'area D.

Riferimenti

art. 2425 D
D.18Rivalutazioni—

Rivalutazioni

In Esempio Srl —

Ripristini di valore di partecipazioni, titoli e strumenti finanziari derivati.

Un esempio

Una partecipazione svalutata in passato torna a valere di più perché la società si è ripresa: il ripristino va qui, fino al costo originario.

Riferimenti

art. 2425 D.18
D.19Svalutazioni—

Svalutazioni

In Esempio Srl —

Riduzioni di valore di partecipazioni, titoli e strumenti finanziari derivati.

Un esempio

La svalutazione di una partecipazione in una società in perdita da anni.

Riferimenti

art. 2425 D.19
Risultato prima delle imposte (A − B ± C ± D)82.000
20Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate22.000

Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate

In Esempio Srl 22.000 €

Sono IRES e IRAP di competenza dell'anno. Non si calcolano sull'utile del bilancio così com'è, ma su un reddito fiscale che segue regole proprie.

Come funziona

L'IRES, con aliquota ordinaria del 24%, colpisce il reddito d'impresa: si parte dall'utile prima delle imposte e lo si corregge con le variazioni fiscali. In aumento i costi che il fisco non riconosce del tutto o in parte, come sanzioni, una quota delle spese per auto, svalutazioni oltre i limiti; in diminuzione i proventi esenti, come gran parte dei dividendi. In alcuni anni la legge di bilancio prevede aliquote ridotte, per esempio per chi reinveste gli utili.

L'IRAP, con aliquota ordinaria del 3,9% che le regioni possono variare, colpisce il valore della produzione netta: in sostanza il risultato operativo, senza dedurre interessi, svalutazioni dei crediti e accantonamenti. Il costo dei dipendenti a tempo indeterminato è deducibile. Per questo un'azienda in perdita può comunque pagare l'IRAP.

Quando bilancio e fisco imputano un costo o un ricavo in anni diversi nascono le differenze temporanee. Se il fisco tassa prima, per esempio un accantonamento non ancora deducibile, si iscrivono imposte anticipate nell'attivo, C.II.5-ter; se tassa dopo, imposte differite nel fondo B.2. Così la voce 20 mostra il carico fiscale di competenza, non solo quello pagato.

Esempio: utile prima delle imposte 100.000 €
Utile prima delle imposte100.000 €
+ Costi non deducibili6.000 €
− Proventi esenti2.000 €
= Reddito imponibile IRES104.000 €
IRES 24%24.960 €
IRAP 3,9% su 150.000 € di valore della produzione netta5.850 €
Imposte dell'esercizio, voce 2030.810 €
In Esempio Srl
Utile prima delle imposte82.000 €
Imposte dell'esercizio, voce 2022.000 €
Incidenza fiscale: 22.000 ÷ 82.00026,8%
Utile netto60.000 €

All'esame, attenzione a

  • Imposte di competenza e imposte pagate sono due numeri diversi: lo mostra il rendiconto.
  • L'aliquota effettiva quasi mai coincide con quella nominale: dipende da variazioni fiscali e IRAP.
  • Le imposte anticipate sono un credito verso il futuro: si iscrivono solo se è ragionevolmente certo che ci saranno redditi per recuperarle.

Riferimenti

Art. 2425 n.20, art. 2427 n.14 c.c. · OIC 25 · TUIR, DPR 917/1986 · D.Lgs. 446/1997
21Utile (perdita) dell'esercizio60.000

Utile (perdita) dell'esercizio

In Esempio Srl 60.000 €

È il risultato finale del conto economico: ricavi meno tutti i costi, imposte comprese. Passa nello stato patrimoniale, dentro il patrimonio netto, e poi l'assemblea decide che cosa farne.

Come funziona

L'utile è la cerniera tra i due documenti: l'ultima riga del conto economico, voce 21, coincide con la voce A.IX del patrimonio netto. In partita doppia, a fine anno, i conti di costo e di ricavo si chiudono e la differenza confluisce nel conto Utile d'esercizio.

Entro 120 giorni dalla chiusura, 180 in casi particolari, l'assemblea approva il bilancio e decide la destinazione dell'utile. Prima va la riserva legale: almeno il 5% dell'utile, finché la riserva non arriva a un quinto del capitale (art. 2430). Il resto può andare a riserve statutarie o facoltative, essere portato a nuovo o distribuito ai soci come dividendo.

Si possono distribuire solo utili realmente conseguiti e risultanti dal bilancio approvato (art. 2433); se il capitale è stato intaccato da perdite, prima va reintegrato. Una perdita, invece, si copre con le riserve disponibili, si rinvia agli esercizi successivi oppure riduce il capitale.

La destinazione dell'utile di Esempio Srl
Utile dell'esercizio60.000 €
A riserva legale (5%)3.000 €
A riserva straordinaria27.000 €
Dividendi ai soci30.000 €
Il tetto della riserva legale
Capitale sociale100.000 €
Tetto: un quinto del capitale20.000 €
Riserva legale prima della delibera17.000 €
Riserva legale dopo la delibera20.000 €

All'esame, attenzione a

  • Utile e dividendo non sono la stessa cosa: l'utile si può anche lasciare tutto in azienda.
  • Il 5% alla riserva legale è obbligatorio solo finché la riserva non raggiunge un quinto del capitale: in Esempio Srl, dal prossimo anno, non più.
  • L'utile è un numero di competenza: un'azienda in utile può non avere la cassa per pagare i dividendi.

Riferimenti

Art. 2364, 2425 n.21, 2427 n.22-septies, 2430, 2433 c.c. · OIC 28

Rendiconto finanziario

Dove sono finiti i soldi

Rendiconto finanziario · art. 2425-ter c.c. · OIC 10

Parte dalla cassa del 1° gennaio e arriva a quella del 31 dicembre. La gestione ha generato 125.000 €; investimenti, banche e soci ne hanno assorbiti 155.000.

L'utile era di 60.000 €, eppure la cassa è scesa di 30.000: il rendiconto spiega la differenza riga per riga.

utile e cassa non sono la stessa cosa
Grafico con i numeri di Esempio Srl, società inventata.
Il rombo giallo indica la scheda completa con grafica animata.
AFlussi finanziari derivanti dall'attività operativa (metodo indiretto)125.000

Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa (metodo indiretto)

In Esempio Srl 125.000 €

Dice quanta cassa ha generato davvero l'attività tipica nell'anno. Si parte dall'utile e lo si corregge per tutto ciò che è costo o ricavo ma non movimento di denaro.

Come funziona

Con il metodo indiretto, il più usato, si fanno tre passaggi. Primo: si riaggiungono imposte e interessi, per isolare la gestione operativa. Secondo: si sommano i costi che non escono dalla cassa, come ammortamenti e accantonamenti. Terzo: si tiene conto delle variazioni del capitale circolante, cioè di magazzino, crediti e debiti a breve.

La regola delle variazioni è sempre la stessa. Un'attività che cresce assorbe cassa: più magazzino o più crediti verso clienti significa soldi fermi. Una passività che cresce libera cassa: più debiti verso fornitori significa pagamenti rinviati. Alla fine si tolgono interessi e imposte davvero pagati e gli utilizzi dei fondi, come il TFR liquidato.

Il metodo diretto, ammesso dall'OIC 10, elenca invece incassi e pagamenti uno per uno: il risultato è identico. Un flusso operativo stabilmente negativo con utili positivi è uno dei segnali che un revisore guarda con più attenzione: i profitti non si stanno trasformando in cassa.

In Esempio Srl: dall'utile alla cassa
Utile dell'esercizio60.000 €
+ Imposte e interessi34.000 €
+ Ammortamenti e accantonamenti88.000 €
− Aumento di magazzino e crediti33.000 €
+ Aumento dei debiti verso fornitori12.000 €
− Interessi e imposte pagati, TFR liquidato36.000 €
= Flusso della gestione operativa125.000 €
La regola dei segni
Attività a breve in aumentoassorbe cassa: −
Attività a breve in calolibera cassa: +
Passività a breve in aumentolibera cassa: +
Passività a breve in caloassorbe cassa: −

All'esame, attenzione a

  • L'ammortamento non genera cassa: si somma perché era stato tolto dall'utile senza uscita di denaro.
  • Crediti in aumento: segno meno. Debiti in aumento: segno più.
  • Utile e flusso operativo possono andare in direzioni opposte: è il motivo per cui esiste il rendiconto.

Riferimenti

Art. 2425-ter c.c. · OIC 10 · IAS 7
Utile (perdita) dell'esercizio60.000

Utile (perdita) dell'esercizio

In Esempio Srl 60.000 €

Il punto di partenza: l'utile del conto economico.

Imposte sul reddito22.000

Imposte sul reddito

In Esempio Srl 22.000 €

Si riaggiungono le imposte di competenza: quelle davvero pagate compaiono più sotto.

Interessi passivi/(attivi)12.000

Interessi passivi/(attivi)

In Esempio Srl 12.000 €

Si riaggiungono gli interessi di competenza: quelli davvero pagati compaiono più sotto.

(Dividendi)—

(Dividendi)

In Esempio Srl —

I dividendi di competenza si tolgono qui; quelli incassati tornano più sotto.

(Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività—

(Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività

In Esempio Srl —

Il guadagno o la perdita sulla vendita di un bene si toglie: l'incasso vero va tra gli investimenti.

1Utile prima delle imposte, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione94.000

Utile prima delle imposte, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione

In Esempio Srl 94.000 €

Il risultato operativo ripulito da imposte, interessi e componenti non tipiche.

Accantonamenti ai fondi23.000

Accantonamenti ai fondi

Spiegata nella scheda Trattamento di fine rapporto
In Esempio Srl 23.000 €

TFR e fondi rischi accantonati nell'anno: costi senza uscita immediata di cassa.

Ammortamenti delle immobilizzazioni65.000

Ammortamenti delle immobilizzazioni

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni materiali
In Esempio Srl 65.000 €

Costo senza uscita di cassa: si somma all'utile.

Svalutazioni per perdite durevoli di valore—

Svalutazioni per perdite durevoli di valore

In Esempio Srl —

Anche le svalutazioni delle immobilizzazioni non muovono la cassa.

Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie e derivati—

Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie e derivati

In Esempio Srl —

Rivalutazioni e svalutazioni finanziarie senza movimento di denaro.

Altre rettifiche per elementi non monetari—

Altre rettifiche per elementi non monetari

In Esempio Srl —

Ogni altro costo o ricavo che non ha mosso la cassa.

2Flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto182.000

Flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto

In Esempio Srl 182.000 €

La cassa che la gestione avrebbe generato se magazzino, crediti e debiti non fossero cambiati.

Decremento/(incremento) delle rimanenze− 8.000

Decremento/(incremento) delle rimanenze

Spiegata nella scheda Rimanenze
In Esempio Srl − 8.000 €

Il magazzino è cresciuto: soldi spesi in merce non ancora venduta.

Decremento/(incremento) dei crediti verso clienti− 25.000

Decremento/(incremento) dei crediti verso clienti

Spiegata nella scheda Crediti verso clienti
In Esempio Srl − 25.000 €

Crediti in aumento: ricavi registrati ma non ancora incassati.

Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori12.000

Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori

In Esempio Srl 12.000 €

Debiti in aumento: costi registrati ma non ancora pagati, quindi cassa trattenuta.

Decremento/(incremento) dei ratei e risconti attivi—

Decremento/(incremento) dei ratei e risconti attivi

Spiegata nella scheda Ratei e risconti
In Esempio Srl —

Un risconto attivo che cresce significa costi pagati in anticipo: assorbe cassa.

Servono a dividere tra due esercizi un costo o un ricavo che riguarda un periodo a cavallo del 31 dicembre.

Come funziona

Il principio è la competenza: un costo appartiene all'anno in cui il servizio viene usato, non a quello in cui si paga. Quando pagamento e competenza cadono in anni diversi, ratei e risconti spostano la quota giusta nell'anno giusto.

Risconto: il pagamento o l'incasso è già avvenuto, ma una parte riguarda l'anno dopo. Un'assicurazione pagata in anticipo genera un risconto attivo; un canone incassato in anticipo, un risconto passivo.

Rateo: la competenza è già maturata, ma pagamento o incasso arriveranno l'anno dopo. Interessi su un prestito pagati a scadenza posticipata generano un rateo passivo; interessi attivi da incassare, un rateo attivo. Si usano solo per importi comuni a due o più esercizi che variano con il tempo (art. 2424-bis c.c.).

Risconto attivo: assicurazione annuale pagata il 1° ottobre 2026
Premio pagato1.200 €
Competenza 2026 (ottobre–dicembre, 3 mesi), costo in B.7300 €
Risconto attivo al 31/12/2026900 €
Rateo passivo: interessi 1/9/2026–28/2/2027 pagati a fine febbraio
Interessi pagati nel 2027600 €
Competenza 2026 (settembre–dicembre, 4 mesi), costo in C.17400 €
Rateo passivo al 31/12/2026400 €

All'esame, attenzione a

  • Risconto: i soldi si sono già mossi, la competenza è futura. Rateo: la competenza è già maturata, i soldi si muoveranno.
  • Attivo o passivo dipende dall'effetto: un risconto attivo è un costo pagato in anticipo, un risconto passivo è un ricavo incassato in anticipo.
  • Non sono crediti o debiti veri e propri: servono solo a ripartire nel tempo.

Riferimenti

Art. 2424 D ed E, art. 2424-bis c.6 c.c. · OIC 18
Incremento/(decremento) dei ratei e risconti passivi—

Incremento/(decremento) dei ratei e risconti passivi

Spiegata nella scheda Ratei e risconti
In Esempio Srl —

Un rateo passivo che cresce significa costi maturati ma non pagati: trattiene cassa.

Servono a dividere tra due esercizi un costo o un ricavo che riguarda un periodo a cavallo del 31 dicembre.

Come funziona

Il principio è la competenza: un costo appartiene all'anno in cui il servizio viene usato, non a quello in cui si paga. Quando pagamento e competenza cadono in anni diversi, ratei e risconti spostano la quota giusta nell'anno giusto.

Risconto: il pagamento o l'incasso è già avvenuto, ma una parte riguarda l'anno dopo. Un'assicurazione pagata in anticipo genera un risconto attivo; un canone incassato in anticipo, un risconto passivo.

Rateo: la competenza è già maturata, ma pagamento o incasso arriveranno l'anno dopo. Interessi su un prestito pagati a scadenza posticipata generano un rateo passivo; interessi attivi da incassare, un rateo attivo. Si usano solo per importi comuni a due o più esercizi che variano con il tempo (art. 2424-bis c.c.).

Risconto attivo: assicurazione annuale pagata il 1° ottobre 2026
Premio pagato1.200 €
Competenza 2026 (ottobre–dicembre, 3 mesi), costo in B.7300 €
Risconto attivo al 31/12/2026900 €
Rateo passivo: interessi 1/9/2026–28/2/2027 pagati a fine febbraio
Interessi pagati nel 2027600 €
Competenza 2026 (settembre–dicembre, 4 mesi), costo in C.17400 €
Rateo passivo al 31/12/2026400 €

All'esame, attenzione a

  • Risconto: i soldi si sono già mossi, la competenza è futura. Rateo: la competenza è già maturata, i soldi si muoveranno.
  • Attivo o passivo dipende dall'effetto: un risconto attivo è un costo pagato in anticipo, un risconto passivo è un ricavo incassato in anticipo.
  • Non sono crediti o debiti veri e propri: servono solo a ripartire nel tempo.

Riferimenti

Art. 2424 D ed E, art. 2424-bis c.6 c.c. · OIC 18
Altri decrementi/(incrementi) del capitale circolante netto—

Altri decrementi/(incrementi) del capitale circolante netto

In Esempio Srl —

Variazioni di altri crediti e debiti a breve.

3Flusso finanziario dopo le variazioni del capitale circolante netto161.000

Flusso finanziario dopo le variazioni del capitale circolante netto

In Esempio Srl 161.000 €

La cassa generata dalla gestione tenendo conto di magazzino, crediti e debiti.

Interessi incassati/(pagati)− 12.000

Interessi incassati/(pagati)

In Esempio Srl − 12.000 €

Gli interessi davvero pagati nell'anno.

(Imposte sul reddito pagate)− 18.000

(Imposte sul reddito pagate)

In Esempio Srl − 18.000 €

Le imposte davvero versate nell'anno, che possono essere diverse da quelle di competenza.

Dividendi incassati—
(Utilizzo dei fondi)− 6.000

(Utilizzo dei fondi)

Spiegata nella scheda Trattamento di fine rapporto
In Esempio Srl − 6.000 €

TFR pagato ai dipendenti usciti e altri fondi usati: qui il debito diventa uscita di cassa.

Altri incassi/(pagamenti)—

Altri incassi/(pagamenti)

In Esempio Srl —

Altri movimenti di cassa della gestione operativa.

4Flusso finanziario dopo le altre rettifiche125.000

Flusso finanziario dopo le altre rettifiche

In Esempio Srl 125.000 €

Il flusso dell'attività operativa: in Esempio Srl, 125.000 €.

BFlussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento− 105.000

Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento

In Esempio Srl − 105.000 €

La cassa spesa o incassata per comprare e vendere immobilizzazioni.

Un esempio

In Esempio Srl: 90.000 € pagati per macchinari e 15.000 € per software, in tutto 105.000 € usciti per investire.

Quanto pesa in Esempio Srl
uscita di cassa

Riferimenti

OIC 10
Immobilizzazioni materiali: (investimenti)/disinvestimenti− 90.000

Immobilizzazioni materiali: (investimenti)/disinvestimenti

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni materiali
In Esempio Srl − 90.000 €

Macchinari e impianti pagati nell'anno, meno gli incassi da vendite di beni.

Immobilizzazioni immateriali: (investimenti)/disinvestimenti− 15.000

Immobilizzazioni immateriali: (investimenti)/disinvestimenti

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni immateriali
In Esempio Srl − 15.000 €

Software e altri beni immateriali pagati nell'anno.

Immobilizzazioni finanziarie: (investimenti)/disinvestimenti—

Immobilizzazioni finanziarie: (investimenti)/disinvestimenti

In Esempio Srl —

Acquisti e vendite di partecipazioni e titoli immobilizzati.

Un esempio

L'acquisto di una partecipazione per 30.000 € è un'uscita; la vendita di titoli immobilizzati è un'entrata.

Riferimenti

OIC 10
Attività finanziarie non immobilizzate: (investimenti)/disinvestimenti—

Attività finanziarie non immobilizzate: (investimenti)/disinvestimenti

In Esempio Srl —

Acquisti e vendite di titoli a breve.

Un esempio

BOT comprati per impiegare la liquidità e rivenduti dopo sei mesi.

Riferimenti

OIC 10
Acquisizione o cessione di rami d'azienda al netto delle disponibilità liquide—

Acquisizione o cessione di rami d'azienda al netto delle disponibilità liquide

In Esempio Srl —

Il prezzo pagato o incassato per un ramo d'azienda, tolta la liquidità che contiene.

Un esempio

Esempio Srl compra un ramo d'azienda per 100.000 €, che contiene 10.000 € di cassa: l'uscita netta è 90.000 €.

Riferimenti

OIC 10
CFlussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento− 50.000

Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento

In Esempio Srl − 50.000 €

I movimenti di cassa con banche e soci: finanziamenti ricevuti o rimborsati, aumenti di capitale, dividendi.

Un esempio

In Esempio Srl: 20.000 € di rate di mutuo rimborsate e 30.000 € di dividendi pagati ai soci, in tutto − 50.000 €.

Quanto pesa in Esempio Srl
uscita di cassa

Riferimenti

OIC 10
Mezzi di terzi: incremento/(decremento) dei debiti a breve verso banche—
Mezzi di terzi: accensione di finanziamenti—
Mezzi di terzi: (rimborso di finanziamenti)− 20.000
Mezzi propri: aumento di capitale a pagamento—

Mezzi propri: aumento di capitale a pagamento

In Esempio Srl —

Versamenti dei soci per nuovi conferimenti.

Un esempio

I soci versano 50.000 € per un aumento di capitale: è un'entrata dell'area finanziamento, non un ricavo.

Riferimenti

OIC 10
Mezzi propri: (rimborso di capitale) e cessione/(acquisto) di azioni proprie—

Mezzi propri: (rimborso di capitale) e cessione/(acquisto) di azioni proprie

In Esempio Srl —

Capitale restituito ai soci e operazioni sulle azioni proprie.

Un esempio

La società riacquista azioni proprie sul mercato per 20.000 €.

Riferimenti

OIC 10
Mezzi propri: (dividendi e acconti su dividendi pagati)− 30.000

Mezzi propri: (dividendi e acconti su dividendi pagati)

In Esempio Srl − 30.000 €

Utili distribuiti ai soci e pagati nell'anno.

Un esempio

I 30.000 € di dividendi deliberati sull'utile dell'anno precedente e pagati a maggio.

Quanto pesa in Esempio Srl
uscita di cassa

Riferimenti

OIC 10
A ± B ± CIncremento (decremento) delle disponibilità liquide− 30.000

Incremento (decremento) delle disponibilità liquide

Spiegata nella scheda Disponibilità liquide
In Esempio Srl − 30.000 €

125.000 − 105.000 − 50.000 = − 30.000. Deve coincidere con la differenza di cassa tra inizio e fine anno.

Effetto cambi sulle disponibilità liquide—

Effetto cambi sulle disponibilità liquide

In Esempio Srl —

Variazione della liquidità in valuta dovuta ai cambi.

Un esempio

Un conto in dollari che, a parità di saldo, vale meno in euro perché il dollaro si è indebolito.

Riferimenti

OIC 10
Disponibilità liquide a inizio esercizio115.000
Disponibilità liquide a fine esercizio85.000

Nota integrativa

Le istruzioni per leggere il resto

Nota integrativa · art. 2427 c.c.

La nota integrativa non ha numeri propri: ogni punto spiega una o più voci degli altri documenti, con dettagli, criteri e movimenti.

Alcune informazioni sono nuove e non compaiono altrove, come i compensi degli organi sociali e i fatti avvenuti dopo la chiusura.

il primo posto dove guarda un revisore
Il rombo giallo indica la scheda completa con grafica animata.
n. 1Criteri di valutazionespiega: SP C.I, SP B.II

Criteri di valutazione

I criteri usati per valutare le voci, per le rettifiche di valore e per convertire i valori in valuta.

Come può comparire in nota integrativa

«Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo, determinato con il metodo FIFO, e il valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato.»

Riferimenti

art. 2427 n.1
n. 2Movimenti delle immobilizzazionispiega: SP B.II

Movimenti delle immobilizzazioni

Spiegata nella scheda Immobilizzazioni materiali

Per ogni voce: costo, ammortamenti e svalutazioni, acquisti, vendite, spostamenti e valore finale.

Questa voce, con un esempio

Una tabella per ogni categoria: costo storico, fondo ammortamento, acquisti e vendite dell'anno, ammortamenti, valore finale.

n. 3Costi di impianto e ampliamento e costi di sviluppospiega: SP B.I.1, SP B.I.2

Costi di impianto e ampliamento e costi di sviluppo

Composizione di queste voci, motivi dell'iscrizione e criteri di ammortamento.

Come può comparire in nota integrativa

«I costi di impianto, pari a 6.000 €, riguardano le spese notarili di costituzione e sono ammortizzati in cinque anni.»

Riferimenti

art. 2427 n.3
n. 3-bisRiduzioni di valore delle immobilizzazionispiega: CE B.10.c

Riduzioni di valore delle immobilizzazioni

Misura e motivi delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali.

Come può comparire in nota integrativa

«Nell'esercizio l'impianto della linea B è stato svalutato di 8.000 € per la riduzione durevole dei volumi produttivi.»

Riferimenti

art. 2427 n.3-bis · OIC 9
n. 4Variazioni delle altre voci dell'attivo e del passivospiega: SP C, SP B

Variazioni delle altre voci dell'attivo e del passivo

Come sono cambiate le altre voci, in particolare patrimonio netto, fondi e TFR, con accantonamenti e utilizzi.

Come può comparire in nota integrativa

Il prospetto dei movimenti del fondo TFR: saldo iniziale 63.000 €, accantonamento 18.000 €, utilizzi 6.000 €, saldo finale 75.000 €.

Riferimenti

art. 2427 n.4
n. 5Partecipazioni in controllate e collegatespiega: SP B.III.1

Partecipazioni in controllate e collegate

Elenco delle partecipazioni con sede, capitale, patrimonio netto, risultato e quota posseduta.

Come può comparire in nota integrativa

«Beta Srl, sede a Brescia, capitale 50.000 €, patrimonio netto 120.000 €, utile 15.000 €, quota posseduta 30%.»

Riferimenti

art. 2427 n.5
n. 6Crediti e debiti oltre cinque anni e garanzie realispiega: SP D.4

Crediti e debiti oltre cinque anni e garanzie reali

Crediti e debiti con durata residua oltre cinque anni, debiti assistiti da garanzie reali, ripartizione per area geografica.

Come può comparire in nota integrativa

«Il mutuo verso Banca X, garantito da ipoteca sul capannone, ha una quota con scadenza oltre cinque anni pari a 60.000 €.»

Riferimenti

art. 2427 n.6
n. 6-bisEffetti dei cambi dopo la chiusurainformazione che non compare negli altri documenti

Effetti dei cambi dopo la chiusura

Eventuali effetti significativi delle variazioni dei cambi avvenute dopo il 31 dicembre.

Come può comparire in nota integrativa

«Dopo la chiusura il dollaro si è deprezzato del 10%: sui crediti in valuta l'effetto stimato è di − 5.000 €.»

Riferimenti

art. 2427 n.6-bis · OIC 26
n. 6-terOperazioni con obbligo di retrocessione a termineinformazione che non compare negli altri documenti

Operazioni con obbligo di retrocessione a termine

Crediti e debiti nati da operazioni di pronti contro termine.

Come può comparire in nota integrativa

«Al 31 dicembre è in essere un pronti contro termine su titoli di Stato per 100.000 €, con riacquisto a marzo.»

Riferimenti

art. 2427 n.6-ter
n. 7Ratei, risconti, altri fondi e altre riservespiega: SP D, SP E

Ratei, risconti, altri fondi e altre riserve

Spiegata nella scheda Ratei e risconti

Composizione di queste voci, quando l'importo è apprezzabile.

Servono a dividere tra due esercizi un costo o un ricavo che riguarda un periodo a cavallo del 31 dicembre.

Come funziona

Il principio è la competenza: un costo appartiene all'anno in cui il servizio viene usato, non a quello in cui si paga. Quando pagamento e competenza cadono in anni diversi, ratei e risconti spostano la quota giusta nell'anno giusto.

Risconto: il pagamento o l'incasso è già avvenuto, ma una parte riguarda l'anno dopo. Un'assicurazione pagata in anticipo genera un risconto attivo; un canone incassato in anticipo, un risconto passivo.

Rateo: la competenza è già maturata, ma pagamento o incasso arriveranno l'anno dopo. Interessi su un prestito pagati a scadenza posticipata generano un rateo passivo; interessi attivi da incassare, un rateo attivo. Si usano solo per importi comuni a due o più esercizi che variano con il tempo (art. 2424-bis c.c.).

Risconto attivo: assicurazione annuale pagata il 1° ottobre 2026
Premio pagato1.200 €
Competenza 2026 (ottobre–dicembre, 3 mesi), costo in B.7300 €
Risconto attivo al 31/12/2026900 €
Rateo passivo: interessi 1/9/2026–28/2/2027 pagati a fine febbraio
Interessi pagati nel 2027600 €
Competenza 2026 (settembre–dicembre, 4 mesi), costo in C.17400 €
Rateo passivo al 31/12/2026400 €
Questa voce, con un esempio

«I risconti attivi, 5.000 €, riguardano premi assicurativi e canoni pagati in anticipo.»

All'esame, attenzione a

  • Risconto: i soldi si sono già mossi, la competenza è futura. Rateo: la competenza è già maturata, i soldi si muoveranno.
  • Attivo o passivo dipende dall'effetto: un risconto attivo è un costo pagato in anticipo, un risconto passivo è un ricavo incassato in anticipo.
  • Non sono crediti o debiti veri e propri: servono solo a ripartire nel tempo.

Riferimenti

Art. 2424 D ed E, art. 2424-bis c.6 c.c. · OIC 18
n. 7-bisPatrimonio netto: origine, utilizzabilità e distribuibilitàspiega: SP A

Patrimonio netto: origine, utilizzabilità e distribuibilità

Per ogni voce del netto: da dove nasce, se si può usare per coprire perdite o distribuire, come è stata usata negli anni precedenti.

Come può comparire in nota integrativa

Una tabella del netto con, per ogni riserva, la possibilità di utilizzo: A per aumento di capitale, B per copertura perdite, C per distribuzione ai soci.

Riferimenti

art. 2427 n.7-bis
n. 8Oneri finanziari capitalizzatiinformazione che non compare negli altri documenti

Oneri finanziari capitalizzati

Interessi imputati al costo delle immobilizzazioni, voce per voce.

Come può comparire in nota integrativa

«Sul capannone in costruzione sono stati capitalizzati interessi passivi per 3.000 €.»

Riferimenti

art. 2427 n.8
n. 9Impegni, garanzie e passività potenzialiinformazione che non compare negli altri documenti

Impegni, garanzie e passività potenziali

Importo complessivo di impegni, garanzie e passività potenziali che non compaiono nello stato patrimoniale.

Come può comparire in nota integrativa

«La società ha rilasciato una fideiussione di 50.000 € a favore della controllata Beta Srl.»

Riferimenti

art. 2427 n.9
n. 10Ricavi per attività e area geograficaspiega: CE A.1

Ricavi per attività e area geografica

Ripartizione dei ricavi per categoria di attività e per area geografica, se significativa.

Come può comparire in nota integrativa

«I ricavi sono realizzati per il 70% in Italia, per il 20% nell'Unione europea e per il 10% negli Stati Uniti.»

Riferimenti

art. 2427 n.10
n. 11Proventi da partecipazioni diversi dai dividendispiega: CE C.15

Proventi da partecipazioni diversi dai dividendi

Ammontare dei proventi da partecipazioni che non sono dividendi.

Come può comparire in nota integrativa

Per esempio i proventi da una partecipazione diversi dai dividendi, come quelli dalla cessione di diritti di opzione.

Riferimenti

art. 2427 n.11
n. 12Interessi e oneri finanziari per tipo di debitospiega: CE C.17

Interessi e oneri finanziari per tipo di debito

Suddivisione degli interessi passivi tra prestiti obbligazionari, debiti verso banche e altri.

Come può comparire in nota integrativa

«Gli interessi passivi, 12.000 €, riguardano interamente debiti verso banche.»

Riferimenti

art. 2427 n.12
n. 13Ricavi e costi di entità o incidenza eccezionaliinformazione che non compare negli altri documenti

Ricavi e costi di entità o incidenza eccezionali

Importo e natura degli elementi eccezionali. Dal 2016 sostituisce l'area straordinaria del conto economico.

Come può comparire in nota integrativa

«Tra gli altri ricavi è compreso un indennizzo assicurativo di 50.000 € per un incendio, di natura non ricorrente.»

Riferimenti

art. 2427 n.13
n. 14Imposte differite e anticipatespiega: CE 20, SP C.II.5-ter

Imposte differite e anticipate

Prospetto delle differenze temporanee che le generano, con aliquote e movimenti.

Come può comparire in nota integrativa

Una tabella con le differenze temporanee, per esempio un accantonamento non ancora deducibile, l'aliquota applicata e le imposte anticipate che ne derivano.

Riferimenti

art. 2427 n.14 · OIC 25
n. 15Numero medio dei dipendentispiega: CE B.9

Numero medio dei dipendenti

Quante persone hanno lavorato in media nell'anno, per categoria.

Come può comparire in nota integrativa

«Il numero medio dei dipendenti nell'esercizio è stato di 7: 1 quadro, 2 impiegati, 4 operai.»

Riferimenti

art. 2427 n.15
n. 16Compensi, anticipazioni e crediti ad amministratori e sindaciinformazione che non compare negli altri documenti

Compensi, anticipazioni e crediti ad amministratori e sindaci

Quanto è stato riconosciuto agli organi sociali e gli impegni assunti per loro conto. Negli altri documenti non compare.

Come può comparire in nota integrativa

«All'amministratore unico sono stati attribuiti compensi per 40.000 €; al sindaco unico per 5.000 €.»

Riferimenti

art. 2427 n.16
n. 16-bisCorrispettivi del revisore legaleinformazione che non compare negli altri documenti

Corrispettivi del revisore legale

Compensi per la revisione e per gli altri servizi resi dal revisore o dalla società di revisione.

Come può comparire in nota integrativa

«Il compenso per la revisione legale dei conti è di 6.000 €; non sono stati resi altri servizi.»

Riferimenti

art. 2427 n.16-bis
n. 17Azioni della societàspiega: SP A.I

Azioni della società

Numero e valore nominale delle azioni di ogni categoria e di quelle sottoscritte nell'anno.

Come può comparire in nota integrativa

Nelle spa: «Il capitale è composto da 100.000 azioni ordinarie da 1 € ciascuna.» Nelle srl il capitale è diviso in quote, non in azioni.

Riferimenti

art. 2427 n.17
n. 18Azioni di godimento, obbligazioni convertibili e titoli similispiega: SP D.2

Azioni di godimento, obbligazioni convertibili e titoli simili

Numero e diritti dei titoli emessi dalla società.

Come può comparire in nota integrativa

«Nell'esercizio sono state emesse 1.000 obbligazioni convertibili da 500 € ciascuna.»

Riferimenti

art. 2427 n.18
n. 19Altri strumenti finanziari emessiinformazione che non compare negli altri documenti

Altri strumenti finanziari emessi

Numero, caratteristiche e diritti degli altri strumenti finanziari emessi.

Come può comparire in nota integrativa

Strumenti finanziari partecipativi emessi a favore di un investitore, con diritto a una quota degli utili ma senza voto in assemblea.

Riferimenti

art. 2427 n.19
n. 19-bisFinanziamenti dei socispiega: SP D.3

Finanziamenti dei soci

Finanziamenti dei soci divisi per scadenza, con quelli rimborsabili dopo gli altri creditori.

Come può comparire in nota integrativa

«I finanziamenti dei soci, 20.000 €, sono infruttiferi, scadono nel 2029 e sono rimborsabili dopo gli altri creditori.»

Riferimenti

art. 2427 n.19-bis
n. 20Patrimoni destinati a uno specifico affareinformazione che non compare negli altri documenti

Patrimoni destinati a uno specifico affare

Dati sui patrimoni dedicati a un singolo progetto.

Come può comparire in nota integrativa

Una spa costituisce un patrimonio destinato a un progetto immobiliare, separato dal resto del patrimonio.

Riferimenti

art. 2427 n.20 · art. 2447-bis c.c.
n. 21Finanziamenti destinati a uno specifico affareinformazione che non compare negli altri documenti

Finanziamenti destinati a uno specifico affare

Informazioni sui finanziamenti i cui proventi sono destinati a un singolo affare.

Come può comparire in nota integrativa

Un finanziamento i cui rimborsi provengono solo dai ricavi di uno specifico affare.

Riferimenti

art. 2427 n.21 · art. 2447-decies c.c.
n. 22Operazioni di locazione finanziariaspiega: CE B.8

Operazioni di locazione finanziaria

Per i leasing finanziari: effetti che avrebbe il metodo finanziario, con valore del bene e debito residuo.

Come può comparire in nota integrativa

«Se il leasing del furgone fosse contabilizzato con il metodo finanziario, l'attivo aumenterebbe di 18.000 € e i debiti di 16.000 €.»

Riferimenti

art. 2427 n.22
n. 22-bisOperazioni con parti correlateinformazione che non compare negli altri documenti

Operazioni con parti correlate

Operazioni rilevanti con parti correlate non concluse a normali condizioni di mercato.

Come può comparire in nota integrativa

«La società affitta un capannone dall'amministratore unico per 24.000 € l'anno, un canone superiore a quello di mercato.»

Riferimenti

art. 2427 n.22-bis
n. 22-terAccordi fuori bilancioinformazione che non compare negli altri documenti

Accordi fuori bilancio

Natura, obiettivo economico ed effetti degli accordi che non risultano dallo stato patrimoniale, se significativi.

Come può comparire in nota integrativa

«La società si è impegnata ad acquistare 10.000 tonnellate di acciaio a prezzo fisso nel prossimo anno.»

Riferimenti

art. 2427 n.22-ter
n. 22-quaterFatti di rilievo dopo la chiusurainformazione che non compare negli altri documenti

Fatti di rilievo dopo la chiusura

Natura ed effetti dei fatti rilevanti avvenuti dopo il 31 dicembre: una causa, la perdita di un grande cliente.

Come può comparire in nota integrativa

«A febbraio un incendio ha danneggiato il magazzino; i danni sono stimati in 40.000 €, in parte coperti dall'assicurazione.»

Riferimenti

art. 2427 n.22-quater · OIC 29
n. 22-quinquiesIl gruppo più grande che redige il consolidatoinformazione che non compare negli altri documenti

Il gruppo più grande che redige il consolidato

Nome e sede dell'impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui la società fa parte.

Come può comparire in nota integrativa

«La società è controllata da Gamma spa, con sede a Milano, che redige il bilancio consolidato del gruppo.»

Riferimenti

art. 2427 n.22-quinquies
n. 22-sexiesIl gruppo più piccolo che redige il consolidatoinformazione che non compare negli altri documenti

Il gruppo più piccolo che redige il consolidato

Lo stesso dato per l'insieme più piccolo di imprese.

Come può comparire in nota integrativa

Se il gruppo ha più livelli, si indica anche la società intermedia che redige il consolidato del sottogruppo.

Riferimenti

art. 2427 n.22-sexies
n. 22-septiesProposta di destinazione degli utili o di copertura delle perditespiega: SP A.IX

Proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite

Come gli amministratori propongono di usare l'utile, o di coprire la perdita.

Come può comparire in nota integrativa

«Si propone di destinare l'utile di 60.000 €: 3.000 € a riserva legale, 27.000 € a riserva straordinaria, 30.000 € ai soci.»

Riferimenti

art. 2427 n.22-septies