In breve
È il documento che spiega come è cambiata la cassa nell'anno: quanta ne ha generata l'attività, quanta è andata in investimenti e quanta è entrata o uscita con banche e soci. Serve a capire se gli utili diventano davvero denaro.
Le tre aree
A, attività operativa: la cassa prodotta dalla gestione di tutti i giorni. B, attività di investimento: acquisti e vendite di immobilizzazioni. C, attività di finanziamento: prestiti ricevuti o restituiti, aumenti di capitale, dividendi pagati. La somma delle tre è la variazione delle disponibilità liquide.
| A · Flusso dell'attività operativa | 125.000 € |
| B · Flusso dell'attività di investimento | − 105.000 € |
| C · Flusso dell'attività di finanziamento | − 50.000 € |
| Variazione della cassa | − 30.000 € |
| Cassa al 1° gennaio | 115.000 € |
| Cassa al 31 dicembre | 85.000 € |
Il metodo indiretto
Il più usato parte dall'utile e lo corregge per tutto ciò che non è movimento di denaro: si sommano ammortamenti e accantonamenti, si tolgono gli aumenti di magazzino e crediti, si aggiungono gli aumenti dei debiti verso fornitori. Il metodo diretto elenca invece incassi e pagamenti: il risultato è lo stesso (OIC 10).
Chi lo deve redigere
Lo richiede l'art. 2425-ter del codice civile. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata ne sono esonerate (art. 2435-bis).
All'esame, attenzione a
- Utile e cassa non coincidono: in Esempio Srl l'utile è 60.000 €, ma la cassa scende di 30.000 €.
- Ammortamenti e accantonamenti si sommano all'utile: sono costi che non escono dalla cassa.
- Un aumento dei crediti verso clienti è un flusso negativo: il ricavo c'è, i soldi non ancora.