Sono le fatture dei fornitori arrivate e non ancora pagate. Il costo è già nel conto economico, i soldi devono ancora uscire: è credito che i fornitori fanno all'azienda.
Come funziona
Il debito nasce quando arriva la fattura, o con una fattura da ricevere se la merce è già stata consegnata, per l'importo IVA compresa. Il costo nel conto economico è solo l'imponibile: l'IVA va a credito verso l'Erario.
Pagare a 60 o 90 giorni è una forma di finanziamento gratuito: l'azienda usa merci e servizi prima di pagarli. Per questo, nel rendiconto, debiti verso fornitori che crescono liberano cassa. Ma tirare troppo la corda incrina i rapporti e costa interessi di mora: tra imprese il termine ordinario è 30 giorni, estendibile per accordo fino a 60, e oltre solo se pattuito espressamente e non gravemente iniquo (D.Lgs. 231/2002).
Si iscrivono al valore nominale; le società che non redigono il bilancio abbreviato applicano il costo ammortizzato quando la dilazione è lunga e senza interessi (OIC 19). Le cambiali firmate a favore di un fornitore vanno invece in D.8.
| Merci, costo in B.6 | 10.000 € |
| IVA a credito, C.II.5-bis | 2.200 € |
| Debito verso il fornitore, D.7 | 12.200 € |
| Debiti verso fornitori | 190.000 € |
| Acquisti di materie e servizi, IVA inclusa | 907.680 € |
| Durata media: 190.000 ÷ 907.680 × 365 | 76 giorni |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Il debito comprende l'IVA, il costo no.
- Pagare un fornitore non è un costo: il costo era già stato registrato con la fattura.
- Se la durata media dei debiti è più lunga di quella dei crediti, l'azienda incassa prima di pagare e la cassa ne beneficia.