Sono le fatture emesse ai clienti e non ancora incassate. Il ricavo è già nel conto economico, ma i soldi devono ancora arrivare.
Come funziona
Il ricavo si registra quando il bene è consegnato o il servizio reso, non quando il cliente paga. Fino all'incasso, il diritto a ricevere il denaro sta nell'attivo come credito, comprensivo dell'IVA addebitata in fattura.
Non tutti i clienti pagheranno. Per questo i crediti si iscrivono al valore di presumibile realizzo: si stima la parte a rischio e la si accantona in un fondo svalutazione crediti, che riduce la voce. L'accantonamento dell'anno è un costo, in B.10.d.
Le società che non redigono il bilancio in forma abbreviata valutano i crediti con il criterio del costo ammortizzato (OIC 15). Conta quando ci sono dilazioni lunghe senza interessi; per i crediti commerciali a breve l'effetto è di solito irrilevante e si può non applicare.
| Ricavo in conto economico (A.1) | 10.000 € |
| IVA a debito verso l'Erario (D.12) | 2.200 € |
| Credito verso il cliente (C.II.1) | 12.200 € |
| Crediti verso clienti lordi | 222.000 € |
| Fondo svalutazione crediti | − 12.000 € |
| Valore in stato patrimoniale | 210.000 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Fatturato non vuol dire incassato.
- Il credito include l'IVA, il ricavo no.
- Crediti che crescono più in fretta dei ricavi sono un segnale da guardare con attenzione.