Sono le vendite di beni e servizi dell'attività tipica. Si registrano quando il bene è consegnato o il servizio reso, al netto di resi, sconti e IVA.
Come funziona
Il momento giusto non è l'incasso ma il passaggio dei rischi e dei benefici: per i beni di solito la consegna o la spedizione, per i servizi il momento in cui la prestazione è eseguita (OIC 34). Una fattura emessa a dicembre per merce consegnata a gennaio è un ricavo di gennaio.
La voce va indicata al netto di resi, sconti, abbuoni e premi (art. 2425-bis). L'IVA addebitata al cliente non è un ricavo: è un debito verso l'Erario. Gli sconti incondizionati in fattura riducono direttamente il prezzo; resi e abbuoni concessi dopo si registrano a parte e poi si sottraggono.
In A.1 vanno i ricavi della gestione caratteristica. Affitti attivi di un'azienda industriale, plusvalenze da vendita di beni strumentali e contributi in conto esercizio vanno invece in A.5. La differenza conta: chi legge il bilancio vuole sapere quanto rende l'attività principale.
| Vendite lorde fatturate | 1.235.000 € |
| − Resi su vendite | 20.000 € |
| − Sconti e abbuoni concessi | 15.000 € |
| = Ricavi netti in A.1 | 1.200.000 € |
| Ricavo, A.1 | 10.000 € |
| IVA a debito verso l'Erario, D.12 | 2.200 € |
| Totale fattura: credito verso il cliente | 12.200 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Il ricavo si registra alla consegna, non all'incasso.
- L'IVA non è un ricavo.
- Ricavi in crescita ma crediti che crescono più in fretta: l'azienda vende, ma incassa sempre meno.