Chiamato anche current ratio o indice di liquidità secondaria. È il capitale circolante netto in forma di rapporto.
La formula
In Esempio Srl: 480.000 ÷ 310.000 = 1,55
Come si legge
Sopra 1,5 la situazione è considerata buona, tra 1 e 1,5 accettabile, sotto 1 l'azienda rischia di non riuscire a pagare i debiti a breve con le sole attività a breve. Le soglie cambiano con il settore: la grande distribuzione, che incassa subito e paga a 60 giorni, vive bene anche sotto 1.
Per ogni euro da pagare entro l'anno, 1,55 € che diventeranno liquidi.
Valori di riferimento
Sopra 1,50: in equilibrio. Tra 1,00 e 1,50: da tenere d'occhio. Sotto 1,00: critico. Sono soglie indicative, da confrontare sempre con il settore e con gli anni precedenti.
Attenzione a
- Include il magazzino, che non sempre si trasforma in cassa in fretta: per questo esiste l'indice di liquidità.
Le voci di bilancio da cui parte
Calcolalo tu
Parte dai numeri di Esempio Srl: cambiali con quelli del bilancio che stai studiando.
Indice di disponibilità 1,55 In equilibrio