Sono beni che non si toccano ma valgono per più anni: software, brevetti, marchi, avviamento. Entrano nell'attivo solo a condizioni precise, altrimenti sono costi dell'anno.
Come funziona
Un costo diventa immobilizzazione immateriale quando produce benefici per più esercizi, si può misurare in modo attendibile e, per i beni, è individuabile: si può separare, vendere o proteggere legalmente. Software acquistati, brevetti, licenze e marchi rientrano facilmente; altre spese richiedono più cautela.
Costi di impianto e di sviluppo si possono capitalizzare solo se hanno un'utilità pluriennale dimostrabile e con il consenso del collegio sindacale, dove c'è. Finché non sono ammortizzati, si distribuiscono utili solo se restano riserve disponibili sufficienti a coprirli (art. 2426 n.5). La ricerca di base va invece sempre a costo nell'anno, e così di regola la pubblicità.
L'avviamento si iscrive solo se acquistato a titolo oneroso, per esempio comprando un'azienda, e si ammortizza sulla vita utile; se non si riesce a stimarla, in non più di dieci anni. L'avviamento creato internamente, per quanto reale, non entra mai in bilancio. Gli altri immateriali si ammortizzano sulla loro vita utile, spesso con il metodo diretto, senza un fondo separato.
| Costo iscritto in B.I.3 | 15.000 € |
| Vita utile stimata | 3 anni |
| Ammortamento annuo, B.10.a | 5.000 € |
| Valore netto dopo un anno | 10.000 € |
| B.I.3 Brevetti e software | 25.000 € |
| B.I.4 Concessioni, licenze e marchi | 15.000 € |
| Totale immobilizzazioni immateriali | 40.000 € |
Dove la ritrovi
Le scritture in partita doppia
All'esame, attenzione a
- Ricerca di base e, di regola, pubblicità sono costi dell'anno.
- L'avviamento generato internamente non si iscrive mai.
- Finché costi di impianto e sviluppo non sono ammortizzati, gli utili si distribuiscono solo se restano riserve disponibili sufficienti a coprirli.